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Italia-Turchia, capitan Parisini chiama Chieti: "Ci troviamo in casa e faremo di tutto per passare il turno"

Servirà un’impresa agli Azzurri. La Nazionale giovedì ha fatto rientro al Pala Santa Filomena, dove il 5 novembre (ore 18:00) affronterà la Turchia per il ritorno del primo turno di qualificazione ai Campionati Mondiali 2025. Serve vincere con uno scarto di 10 reti per ribaltare la situazione dopo il ko in gara 1

L'Italia a Chieti si gioca una fetta di Mondiale. E non è un modo di dire, perchè davvero la partecipazione degli Azzurri alla prossima rassegna iridata passa per la gara che Chieti, centro federale e quartier generale della Nazionali, ospiterà domenica 5 novembre alle ore 18. E il Pala Santa Filomena si tingerà d'azzurro. Completamente.

Dopo il ko in trasferta di mercoledì, con il risultato di 37-28 (primo tempo 15-13), sul campo della Turchia nell’andata del primo turno di qualificazione ai Campionati Mondiali 2025 di Croazia, Danimarca e Norvegia, gli Azzurri sperano ora di essere trascinati dal calore dei tifosi abruzzesi per ribaltare la situazione. In trasferta al palasport di Sakarya, davanti a oltre 3mila spettatori, la squadra di coach Riccardo Trillini - senza gli infortunati Davide Bulzamini, Thomas Bortoli, Gianluca Dapiran e Max Prantner - ha pagato dazio ad una ripresa condita da troppi errori al tiro e che ha vanificato quanto di buono offerto nei primi 25’ di gara, trascorsi pressoché sempre in vantaggio. Era solo il primo atto: le due squadre si ritrovano adesso ne «La Casa della Pallamano» di Chieti, dove però la Turchia avrà a disposizione un larghissimo margine da difendere.

Così il c.t. Riccardo Trillini: “Credo che questa sia stata la peggior partita dell’Italia nella mia gestione. È difficile commentarla perché siamo stati inferiori alla Turchia sotto ogni punto di vista. Non può essere l’assenza di Bulzamini a cambiare in questo modo la difesa: non è pensabile che da un certo momento della partita ci siamo disuniti, è venuta meno la forza fisica nel difendere ma anche la disciplina tattica. Mi assumo le responsabilità della sconfitta perché è stata una Italia che nelle difficoltà non ha giocato in maniera disciplinata, correndo in modo disordinato e non cercando, come invece facciamo di solito, il gioco veloce e la soluzione rapida anche in svantaggio o dopo un gol subito. Non lo abbiamo fatto e, anzi, in certi momenti abbiamo addirittura rinunciato a farlo. Hanno ovviamente influito anche i tiri facili sbagliati, come anche l’atmosfera che non rendeva semplice giocare, ma noi non abbiamo fatto quasi niente per ovviare allo strapotere fisico della Turchia e alle criticità che la partita ha presentato”.

Capitan Andrea Parisini e compagni avranno necessità di un’autentica impresa nella diretta su Sky Sport Arena (204) e in streaming in chiaro su Pallamano Tv. All'Italia servirà un +10 per andare al secondo turno, mentre vincendo con nove gol di scarto, con qualunque risultato, servirebbero i tiri dai sette metri. Ha voglia di riscatto, la Nazionale che giovedì ha fatto rientro al Pala Santa Filomena per prepararsi alla gara senza appello, e sul parquet teatino darà tutto quel che ha. "Sappiamo di avere deluso i nostri tifosi e siamo i primi a essere delusi”. Parola di capitano: Andrea Parisini, top scorer all’andata con sette reti, carica l'ambiente teatino prima del fischio d'inizio. “La sconfitta è stata pesante, inutile negarlo, ma già in serata abbiamo parlato tra noi e ci siamo detti che possiamo ribaltarla. Sappiamo di avere fatto tutto il possibile per perdere con quello scarto. Giornate negative capitano nella carriera di qualunque sportivo, giornate in cui niente va per il verso giusto. È inutile trovare alibi: nessuno di noi si è espresso al suo livello e sono sicuro che, se tutti giocheremo come sappiamo fare, la rimonta sia uno scenario possibile. È difficile, sì, ma non impossibile”. 

A Sakarya gli azzurri hanno ben interpretato i primi 25’, risposto al sorpasso avversario in avvio di ripresa (17-17), salvo poi mollare la presa nel prosieguo di gara. “Loro erano completamente in fiducia – aggiunge Parisini – e noi al contrario non ci siamo espressi come sappiamo. Siamo inciampati sul loro portiere che ha fatto una gran partita, mentre i nostri hanno parato meno del solito anche per demerito di una difesa che non li ha aiutati. In sintesi, tutte cose che non possono che migliorare domenica. La Turchia cercherà di rallentare il gioco. Noi dovremo fare capire ai nostri avversari che ci troviamo in casa nostra e che vogliamo fare di tutto per passare il turno. Ci credo io – conclude il capitano azzurro – e ci crede tutta la squadra". 

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