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Sixty, Chiavaroli (Pdl): "Sindacati facinorosi", i segretari insorgono

Il portavoce del Pdl in consiglio regionale attacca i rappresentanti sindacali accusandoli di essere "avversari politici di Chiodi" e difendendo l'operato del presidente. I segretari provinciali ricordano le condizioni dei lavoratori

È scontro sulla vertenza Sixty fra Riccardo Chiavaroli, portavoce del Pdl in consiglio regionale e i segretari provinciali delle sigle sindacali che da mesi si occupano della vicenda, Ettore Di Natale (Femca Cisl), Maurizio Sacchetta (Uilta Uil), Carlo Petaccia e Giuseppe Rucci (Filctem Cgil).

Chiavaroli pochi giorni fa ha accusato “sindacalisti facinorosi e presunti avversari politici di Chiodi” di “addebitare ad altri responsabilità e difficoltà attribuibili alla crisi mondiali dell’economia”. Per il portavoce del Pdl il governatore “non ha mai dato risposte superficiali o ironiche sulla crisi della Sixty”.

Eppure sono trascorsi appena quattro giorni dalla manifestazione di protesta dei dipendenti dell’azienda tessile che mercoledì (7 novembre) ha bloccato il centro di Pescara da piazza Duca a piazza Unione. Sotto la sede del consiglio regionale i lavoratori hanno chiesto di parlare con Chiodi, invitandolo a prendere parte al tavolo ministeriale inizialmente previsto per lunedì 12 e poi rinviato. Il Governatore ha sollecitato la partecipazione del Governo, non assicurando la sua presenza nel caso contrario.

Proprio per questo i sindacalisti non ci stanno e scrivono una lettera aperta a Chiavaroli, accusandolo di aver capito “ben poco di relazioni sindacali, di ruoli e di questa vertenza”. Nella missiva vengono ripercorse le tappe che hanno portato ad attendere il quarto tavolo nella sede del ministero dello Svilppo Economico.

“Effettivamente – ammettono i sindacalisti - l'assessore Gatti (al Lavoro, ndr) e il dottor  Sciullo, riferendoci alla gestione degli ammortizzatori sociali, hanno fatto un egregio lavoro ma tutto questo stride con quanto è emerso dopo l’acquisizione da parte del fondo panasiatico Crescent Hyde Park, richiesta del concordato preventivo”.

“Crediamo, come convinti sono  il sindaco di Chieti, il presidente della Provincia di Chieti e tutti quei parlamentari e consiglieri Regionali che spontaneamente si sono resi disponibili per la vertenza – proseguono - che oggi le Istituzioni maggiori, ovvero il Ministero e alla Regione Abruzzo, possano portare un altro tipo di discussione, così come fanno tutti gli altri Presidenti di Regione a prescindere dal colore politico, che sono al fianco dei lavoratori e dei sindacati, non solo di gestione degli ammortizzatori sociali”. 
E spediscono al mittente le accuse di essere “sindacalisti facinorosi”, puntualizzando di avere “un orizzonte abbastanza buio” e di essere “un po' preoccupati”. 


Non manca una replica alle insinuazioni di essere “avversari politici di Chiodi”, avanzata da Chiavaroli. “Per quanto riguarda voto o non voto – specificano i sindacalisti - non sappiamo se e chi votano, ma sicuramente, se l'atteggiamento è questo, caro Chiavaroli, si continuerà a far allontanare il cittadino dalla politica, da questa politica”.

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