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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica Lanciano

Coronavirus, il vicesindaco Verna chiede sicurezza per operatori e pazienti dell'ospedale di Lanciano

Il Renzetti sarebbe dovuto essere "Covid free", ma sono numerosi i casi registrati nei reparti di Ortopedia e Medicina

Invoca chiarezza da parte del direttore generale della Asl, Thomas Schael, e dalla Regione, in merito a ciò che sta accadendo nell'ospedale Renzetti, il vice sindaco di Lanciano, Giacinto Verna. Il caso dei numerosi contagi in un presidio che sarebbe dovuto essere "Covid free" è stato portato all'attenzione dei carabinieri con un esposto, presentato dal consigliere regionale Francesco Taglieri.

Dopo la diffusione del virus tra pazienti e operatori del reparto di Ortopedia, che è stato chiuso, e per cui sono morte due anziane,  ora è la volta della Medicina.

"Siamo in piena emergenza sanitaria e non è certo questo il momento delle polemiche e delle strumentalizzazioni. Ma da vice sindaco e amministratore di questa città non posso esimermi dal chiedere chiarezza", dice Verna. 

Risale all'11 marzo la notizia della positività dell'anziana di Casoli ricoverata al Renzetti per una frattura al femore, che purtroppo, dopo pochi giorni, ha perso la sua battaglia contro il virus. Intanto, è stata riscontrata la positività anche di altri pazienti e operatori sanitari. E, nonostante questo, continuano segnalazioni secondo cui mancano ancora dispositivi di protezione per il personale medico e infermieristico.

"Nel frattempo - aggiunge Verna - ad oggi, si conterebbero 5 medici e 13 infermieri e operatori sociosanitari positivi tra i reparti di Ortopedia e Medicina. È forte il dubbio che qualcosa sia stato sottovalutato nella gestione di quel primo caso, che di fatto ha portato alla presenza di un focolaio nel reparto di Ortopedia, con 9 pazienti su 13 risultati positivi, di cui due donne anziane successivamente decedute. Perché la sanificazione del reparto non è stata fatta immediatamente? Perché non sono stati sottoposti subito a tampone medici e infermieri asintomatici?".

In più, negli ultimi giorni, un paziente dell'Utic, transitato per il reparto di Medicina e risultato positivo al Covid 19, è deceduto. "Che cosa si sta facendo - chiede Verna - per evitare che si ripeta la situazione già verificata negli altri due reparti? Si sta procedendo a fare i tamponi al personale, alla sanificazione con chiusura del reparto? Si sta facendo di tutto per mettere in sicurezza l’ospedale e per garantire la salute del personale e dei pazienti? Non è tempo, per Asl e Regione, di centellinare le risorse, ma di ragionare in termini di salute pubblica: occorre investire per tutelare medici e operatori sanitari, per garantire cure sicure ai pazienti che entrano in ospedale e per rispettare tutte le norme e le prescrizioni, soprattutto alla luce del fatto che il Renzetti è stato individuato come ospedale Covid-free. Un’ultima considerazione. La Asl Lanciano-Vasto-Chieti continua a non avere un direttore sanitario aziendale, figura di guida e supervisione della struttura sanitaria, che mai come in questo momento di emergenza sarebbe risultata fondamentale".

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