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Emergenza lavoro nella sanità privata

Emergenza lavoro nella sanità privata

Tagli e licenziamenti alla sanità privata, un ordine del giorno in Comune

L'impegno assunto dal consigliere De Lio, dal presidente del consiglio comunale Michetti, dall'assessore al Lavoro Viola, dai capigruppo Giardinelli (Udc) e Bucci (Giustizia sociale). Chiedono al sindaco di sollecitare un tavolo tecnico alla Regione

Un ordine del giorno sull’emergenza occupazionale nel settore della sanità privata da presentare nel consiglio comunale di mercoledì 7 novembre per affidare al sindaco la gestione di un problema che affligge le strutture private cittadine. 

È l’impegno assunto dal presidente del consiglio comunale, Marcello Michetti, dall’assessore al Lavoro, Antonio Viola e dai capigruppo dell’Udc, Alessandro Giardinelli, e di Giustizia Sociale, Enrico Bucci, a margine di una conferenza sul tema. All’incontro hanno partecipato il presidente della commissione Bilancio, Mario De Lio, e i rappresentanti sindacali Andrea Gagliardi (Cgil), Domenico Rega (Uil), Leonardo de Gregorio (Ul), e Francesco Falzani (Cimop).

“L’allarme occupazionale nel territorio cittadino – spiega De Lio - oggi assume aspetti inquietanti. La perdita ulteriore di posti di lavoro, con conseguente privazione di reddito, ricadrebbe inevitabilmente sull’ente locale”. Il documento invita il sindaco a sollecitare alla Regione l’istituzione di un tavolo tecnico con tutte le parti interessate “così da affrontare tutte le criticità della sanità privata con l’obiettivo della tutela dei livelli occupazionali, di porre in essere tutte le iniziative utili affinché la Regione possa revisionare le scelte commissariali che potrebbero pesare sulla già grave situazione occupazionale della sanità privata, di attivarsi presso la Regione affinché la stessa assuma decisioni importanti che garantiscano le eventuali riduzioni occupazionali derivanti dai tagli alle prestazioni sanitarie”.

Dopo Villa Pini, che a settembre non ha rinnovato 43 contratti a tempo determinato, altre strutture private seguiranno lo stesso esempio. E fuori città la casa di cura Di Lorenzo di Avezzano ha tagliato 15 posti di lavoro. La spesa contratti della sanità privata, stando al decreto sulla “spending review”, sarà ridotta dello 0,5 per cento rispetto al 2011.

“Il tetto di spesa complessiva annua per acquisto di prestazioni ospedaliere dai soggetti accreditati – spiega Mario De Lio - ammonta a 139.684.823 curo. Se si sottraggono i bilanci di esercizio del Consuntivo 2011 delle aziende sanitarie locali equivalenti a 126.493.530 Euro, il risultato equivale ad una riduzione di 13.191.293 Euro dal tetto di spesa preventivato. Tale minor fatturato – prosegue - dipende dal fatto che alcune strutture del fallito Gruppo Villa Pini non hanno utilizzato il budget. Di conseguenza, il livello di spesa per il 2012 sarà predisposto su un dato consuntivo incompleto e determinerà una riduzione alterata”

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