Sociale, Febbo e Sospiri: il governo D’Alfonso insiste e salassa le fasce più deboli

Approvata una delibera che conferma le contestate soglie Isee

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

“Ancora una volta questo governo regionale si distingue per il suo atteggiamento deprecabile e ingannevole” come confermato in modo inequivocabile con l’atto di approvazione della disciplina degli indicatori ISEE: una Delibera, la n.726 del 15 novembre 2016, che contiene una "mazzata" economica per le famiglie abruzzesi”. E’ quanto hanno dichiarato nel corso di una conferenza stampa, i Consiglieri regionali di Forza Italia Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo.

“Sul tema delle soglie ISEE siamo intervenuti continuamente – hanno sottolineato Febbo e Sospiri – e purtroppo oggi torna d’attualità. Bisogna fare un passo indietro per ricordare che con l’approvazione del Piano sociale, la Regione aveva stabilito le soglie sulle quali applicare la quota di spesa per la compartecipazione. Avevamo contestato fortemente quell’atto in primis perché la materia è di competenza dei Comuni, la Regione può stabilire solo la soglia e minima e quella massima, e inoltre ritenevamo quella ripartizione profondamente sbagliata  in quanto si andava a pesare in modo esagerato sulle fasce più deboli. Tra l’altro ai Comuni veniva imposto una sorta di ricatto in quanto, in caso di mancata applicazione, non sarebbe stato trasferito il contributo regionale. Era stato chiesto il parere della V Commissione che è arrivato il 29 settembre (il provvedimento era arrivato il 6 settembre), 3 giorni dopo il termine previsto per Legge; è doveroso specificare che i lavori sono slittati più di una volta a causa delle assenze “strategiche” dell’assessore Sclocco. In questo modo il parere non avrebbe avuto nessun valore essendo trascorso il limite per l’approvazione. Quindi nonostante il parere della Commissione fosse negativo, tra l’altro con i voti contrari e le astensioni anche dalla maggioranza, la Giunta regionale, 15 giorni fa, ha riapprovato l’atto così com’era in origine con tutte le sue criticità. Riteniamo quanto accaduto di una gravità assoluta in quanto non sono state accolte le nostre richieste di calibrare meglio le soglie Isee ed ora i Comuni si troveranno a ricoprire il ruolo di esattori per la Regione. Di fronte a questo atteggiamento di prevaricazione non staremo certo a guardare e anticipiamo che in Aula, in sede di approvazione della Finanziaria, porteremo avanti una dura battaglia contro questo provvedimento, che colpisce le categorie deboli e le persone in difficoltà, con l’obiettivo di ristabilire i principi di equità”.    

Inoltre lo stesso giorno della DGR 726 è stata approvata un’altra Delibera, la n.748, attraverso la quale la Giunta ripartisce le somme per i piani sociali comunali. Ebbene, l’assessore Sclocco ha deciso di riservarsi una quota per azioni mirate del suo assessorato. Nulla di illegittimo sia chiaro ma prendere una decisione simile in un momento come questo sembra assurdo considerando che questo governo regionale non solo si è distinto per aver introdotto nuove tasse ma anche per non aver ancora restituito agli abruzzesi l’addizionale Irpef. Se poi consideriamo che tutto questo è stato prodotto da un governo di centrosinistra, almeno sulla carta, non si può che rimanere allibiti”.  

     

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