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La mensa è ancora bloccata, ma continuano le scaramucce tra maggioranza e opposizione

Continuano accuse e veleni fra i gruppi Chi ama Chieti e Chieti c'è e la minoranza, ma l'avviso per individuare il nuovo gestore della refezione scolastica non è ancora pronto

Mentre la mensa ancora non c'è e i bambini mangiano pasti freddi in classe, tiene banco il botta e risposta tra l'opposizione e i consiglieri di Chi ama Chieti e Chieti c'è sul servizio di refezione scolastica sospeso dal Tar. 

Prima era stata la volta dei capigruppo Silvia Di Pasquale e Vincenzo Ginefra, a cui aveva replicato Fratelli d'Italia. Ora, sono nuovamente i consiglieri dell'area vicina al vice sindaco Paolo De Cesare a rispondere. Polemiche politiche, accuse e, tra le righe, questioni personali che, però, non hanno ancora risolto il vero nodo della questione: centinaia di famiglie e di bambini delle scuole dell'infanzia e primarie di Chieti stanno subendo da settimane un disagio notevole. 

Per ora, Chi ama Chieti e Chieti c'è si scagliano contro Fratelli d'Italia che, accusano, "fa finta di non ricordare di aver usato, proprio contro la normativa vigente, plurime volte lo strumento della cosiddetta proroga tecnica". Il riferimento è alla proroga dell'affidamento alla ditta Ladisa, vecchio gestore della mensa. 

"Dalla scadenza dell’affidamento al soggetto individuato dal precedente bando, e quindi dal febbraio 2019 - proseguono i consiglieri - la precedente amministrazione ha fatto invece ampiamente abuso della proroga tecnica per non indire la gara, oltretutto a vantaggio di un soggetto affidatario più volte finito nell’occhio del ciclone per la scarsa qualità del servizio erogato a danno proprio dei bambini di Chieti.Ad oggi, dunque chi si è fatto carico dell’onere di indire finalmente questo bando di gara per cercare soprattutto di migliorare lo standard del servizio mensa è stata proprio l’amministrazione Ferrara, poco tempo dopo il suo insediamento, con gara pubblicata il 22 dicembre 2020”.

La gara, come già detto, è stata sospesa dal Tar, che ha fissato la prossima udienza per l'11 marzo. Nel frattempo, il Comune deve trovare un nuovo gestore per la mensa, ma al momento l'avviso per individuarlo non è ancora stato pubblicato. 

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