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Fratelli d'Italia replica alle critiche sulle mense: "Sciocco continuare a difendere l'indifendibile, meglio dimettersi"

Il caso refezione scolastica a Chieti diventa politico. Intanto i bambini continuano a portare il panino da casa

Continua la polemica politica sul caos legato al servizio di refezione scolastica bloccato per una sospensiva del Tar: dopo le parole dei capigruppo di Chieti c'è e Chi ama Chieti, Vincenzo Ginefra e Silvia Di Pasquale, rivolte alle opposizioni, non si è fatto attendere il contrattacco da parte  consiglieri comunali di Fratelli di Italia i quali accusano la maggioranza di non perdere occasione per mistificare la realtà e invocano le dimissioni della giunta Ferrara.

“Non avendo argomenti e motivazioni credibili – replicano i consiglieri di Fratelli d’Italia - si ostinano in modo infantile ad addossare colpe a chi non le ha minimamente e a chi ha dedicato la massima attenzione con assiduità e costanza al mondo della scuola. I tantissimi attestati di stima che ci provengono quotidianamente, soprattutto in questi giorni, ne sono la prova evidente. E’ inutile e sciocco continuare a difendere ciò che è indifendibile. Probabilmente vivono chiusi nel loro mondo e non ascoltano le voci della città, delle famiglie e non vedono, o preferiscono non vedere, la triste e desolante realtà”.

Riguardo alle affermazioni dei consiglieri Ginefra e Di Pasquale, Fratelli d’Italia Chieti precisa che “la precedente amministrazione ha sempre applicato pedissequamente e con rigoroso scrupolo ciò che prevedeva la normativa vigente, garantendo per tutti e due i suoi mandati ogni giorno il servizio mensa. Ha sempre dialogato e condiviso i percorsi con i dirigenti scolastici e con tutte le parti interessate, ha redatto il regolamento della commissione mensa ed ha anche istituito le subcommissioni con i rappresentanti dei genitori. Uno strumento validissimo che ha permesso e permette di monitorare l’andamento del servizio e, ove è stato necessario intervenire, lo ha fatto prontamente con soluzioni condivise. Invece di sparlare, andassero a verificare i verbali di controllo fatti dalle stesse subcommissioni di genitori, troverebbero una realtà completamente opposta a quanto asseriscono”.

Quanto alle commissioni richieste dalla minoranza, “è stato necessario farlo – riprende FdI - dopo aver constatato una certa ritrosia, una certa riluttanza, e non certamente per le giustificazioni addotte in modo strumentale dai consiglieri, l’evidente difficoltà di questa maggioranza a parlare dell’argomento, della triste e grave realtà, che nonostante i loro sforzi di alleviarla con frasi di circostanza o rappresentarla a proprio modo, è inesorabilmente sotto gli occhi di tutti. Ovviamente lo abbiamo fatto ben distinguendo e rispettando le varie competenze dettate dalla normativa in atto. Inoltre, per ciò che attiene ai costi delle commissioni, ricordiamo agli smemorati o pseudo tali, che è proprio la minoranza che ha voluto la riduzione del valore del gettone di presenza nelle commissioni e nei consigli comunali ed è ancora in attesa, a distanza di un anno, della riduzione del compenso degli attuali membri della giunta”.

Al di là della bagarre politica, il servizio mensa non c’è, i bambini sono senza pasto, le famiglie hanno enormi disagi e decine di lavoratori del settore sono senza stipendio. “Invitiamo sentitamente- concludono i consiglieri comunali - l'amministrazione a prendere contezza della realtà ed a compiere quello che rappresenterebbe l'unico gesto responsabile di questo anno di governo della città e cioè a dimettersi immediatamente per manifesta incapacità politico-amministrativa chiedendo scusa a tutti i cittadini, i quali, siamo sicuri, non esiterebbero a tirare un grande sospiro di sollievo”.

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