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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Nuovo strappo nella maggioranza: Di Primio minaccia le dimissioni, ma poi smentisce

Nodo del contendere di un'agitata giornata per la maggioranza è stata la mozione sui debiti fuori bilancio, firmata da Mario De Lio (Udc), Stefano Rispoli (Forza Italia) e Diego Costantini (Gruppo Misto)

A dicembre fu la richiesta di dimissioni dell'assessore al Commercio Carla Di Biase, presentata dal consigliere Enrico Raimondi (L'Altra Chieti). Oggi (mercoledì 19 aprile) è stata la mozione sui debiti fuori bilancio, firmata da Mario De Lio (Udc), Stefano Rispoli (Forza Italia) e Diego Costantini (Gruppo Misto), a determinare un nuovo strappo in maggioranza. 

Il documento impegna sindaco e giunta ad adottare linee guida per evitare la formazione di debiti fuori bilancio, a verificare la possibilità di eventuali accordi transattivi nel caso di contenziosi in cui è prevedibile che l’ente sia soccombente, a monitorare le spese, a individuare le cause e le responsabilità individuali di situazioni debitorie. Il sindaco Umberto Di Primio si è mostrato particolarmente contrario e molto critico con la sua maggioranza. Tanto che ha convocato una riunione per discuterne, mentre il consiglio è stato temporaneamente sospeso. 

E sembrerebbe che, in quella riunione, abbia chiesto di ritirare la mozione, pena le sue dimissioni. I toni, stando alle indiscrezioni trapelate all'esterno, non sono stati certamente pacati e, in qualche caso, non del tutto civili. E, alla fine, i consiglieri hanno comunque deciso di andare avanti per la propria strada. Così, dopo che l'assise civica ha approvato la mozione, il sindaco Di Primio ha riunito la giunta. E, lì, stando a quanto si è potuto sapere, avrebbe parlato di "dimissioni irrevocabili". 

Eppure, lui ha smentito categoricamente. Con una battuta, come suo costume, ha messo a tacere le curiosità della stampa, spiegando: “Se dovessi dimettermi, lo farei quando meno se lo aspettano”. Eppure, il clima resta teso, nonostante Di Primio neghi caos o nubi nere sulla sua maggioranza. 

Nella ripresa pomeridiana, la seduta è stata proficua per l'approvazione del nuovo regolamento di polizia cimiteriale e della Ztl, con le modifiche richieste da Bruno Di Paolo (Giustizia Sociale), che tra le alter cose hanno eliminato la cosiddetta “tassa sui morti”. Il regolamento prevede inoltre che ogni proprietario di sepolcro si occupi della pulizia dell'area entro 25 centimetri dallo stesso. Risolta, almeno in parte, la questione della chiusura nei festivi: il camposanto resterà aperto anche la domenica e nei giorni di festa, escluso il periodo da fine ottobre a fine marzo, in cui è previsto orario continuato fino alle ore 14, ad eccezione ovviamente del periodo a ridosso della festività dei Defunti. Resterà aperto, qualora fosse domenica, anche nel giorno della festa del papà.

Sul regolamento, però, le opposizioni hanno votato contro. Per i 5 stelle Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo, potrebbero profilarsi illegittimità, visto che il bando per il project financing verrà emanato dopo l'approvazione del regolamento, ma prima dell'approvazione del progetto. "Uno dei presupposti per ampliare il cimitero - spiegano - è la dichiarazione di saturazione di quello esistente, che il Comune di Chieti non ha mai ufficializzato, nonostante la richiesta degli uffici". 

Sì del consiglio anche all'ordine del giorno di Alessandro Marzoli (Pd), per intensificare i controlli e le sanzioni ai proprietari di animali che sporcano, in modo da destinare i proventi al canile comunale e alla manutenzione dell'area di sgambamento. 

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