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La maggioranza si spacca sulla richiesta di dimissioni dell'assessore Di Biase

Forza Italia e Udc non partecipano al voto sull'ordine del giorno di Raimondi (L'Altra Chieti). E Di Pasquale (Ncd) si dice indignato

Un ordine del giorno che chiede di valutare l’operato dell’assessore al Commercio e alle Attività produttive Carla Di Biase determina una frattura pesantissima nella maggioranza in consiglio comunale. Il documento, presentato dal capogruppo de L’Altra Chieti Enrico Raimondi, è stato l’ultimo punto all’ordine del giorno discusso nella seduta di oggi (mercoledì 21 dicembre). E non è stato approvato per una mera questione numerica: sarebbe bastata la presenza di un solo esponente della minoranza in più, per approvarlo.

“Un ordine del giorno chiaramente politico - ha spiegato in aula il consigliere - perché alcuni settori hanno bisogno di rilancio e maggiori atti per favorire la nascite di attività imprenditoriali e alleviare la situazione del commercio (proprio oggi, tra l'altro, Confcommercio ha chiesto lo "stato di calamità commerciale", ndc). Questo ente - ha aggiunto - avrebbe dovuto investire e programmare secondo quanto promesso in campagna elettorale e, anche se la competenza non è del consiglio, talvolta deve essere sollecitato a difendere l’adeguatezza di certi settori”. Al documento, presentato la prima volta nei giorni precedenti la Settimana mozartiana, la cui data di inizio è stata rimandata all’ultimo minuto, ritirato e poi integrato con ulteriori osservazioni, ha replicato unicamente il sindaco.

Umberto Di Primio, facendo leva sulla competenza nella nomina degli assessori, che spetta unicamente al primo cittadino, ha puntualizzato che il Comune, invece, investe nelle attività commerciali e negli eventi. E ha citato una serie di manifestazioni, alcune delle quali organizzate e finanziate in larga parte da associazioni o private: la Settimana Mozartiana, il Maggio Teatino, il Gran Prix Fidas, lo show cooking alla Camera di commercio, il Carnevale teatino, il Teate Winter festival, lo Street Food, eventi sportivi e quant’altro. Insomma, di fatto, il sindaco ha difeso l’operato del suo assessore.

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