A Ortona riapre il nido per accogliere in sicurezza i più piccoli dopo 6 mesi

Nel protocollo adottato per la prevenzione covid 19 sono specificate le rigide procedure che verranno adottate durante l'anno

È tutto pronto, a Ortona, per accogliere in sicurezza i 46 bambini del nido d'infanzia Antonio Gramsci, che ha riaperto questa mattina. Gli iscritti sono 10 in meno della capienza del nido, dunque sono state soddisfatte tutte le domande presentate, senza lista d'attesa.

Le tre sezioni del nido comprendono 6 bambini tra i piccoli (fino a 12 mesi), 23 tra i medi (da mesi 12 a 24) e 17 nella sezione grandi (da 24 a 36 mesi).

I bimbi sono suddivisi in gruppi separati e autonomi, che occuperanno permanentemente gli spazi e le stanze assegnate per le attività educative. Anche il pranzo verrà consumato nelle aule, in modo da evitare passaggi in altri locali. 

Nel protocollo adottato per la prevenzione covid 19 sono specificate le procedure da adottare: in particolare sono previsti la sanificazione di oggetti e arredi, il controllo quotidiano all’ingresso per adulti che accedono e bambini con misurazione della temperatura e autocertificazione da parte dei genitori. Inoltre, solo mamme e papà ei nuovi iscritti possono accompagnare i propri figli all'interno

"Il nido riparte in massima sicurezza in base al protocollo di gestione per la prevenzione covid 19 elaborato dalla cooperativa Leonardo che lo gestisce insieme all’amministrazione comunale – sottolinea il sindaco Leo Castiglione, che questa mattina, insieme all’assessore ai Servizi scolastici Ilaria Ortolano ha portato il saluto per l’avvio dell’anno didattico – Anche in questo momento particolare vogliamo assicurare con la massima attenzione uno dei servizi che qualificano l’offerta educativa e formativa del settore socio educativo del Comune»".

"Dopo il risultato positivo dei centri estivi – sottolinea l’assessore Ortolano – ci siamo concentrati sulla riapertura del nido, tenendo conto delle esigenze educative dei bambini e delle procedure di sicurezza richieste per la prevenzione covid 19. Così, in questa prima fase, abbiamo ritenuto opportuno contenere a 48 il numero dei bambini ammissibili, ai fini di valutare attentamente le procedure e le condizioni organizzative. Sarà possibile ampliare il numero di bambini in una fase successiva, alla luce degli sviluppi sanitari nazionali, regionali e locali. L’obiettivo è quello di assicurare un clima di serenità e rispetto senza intaccare la qualità pedagogica e relazionale".

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