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Gli operai ex Blutec scrivono a Marsilio: "La sua giunta non ci ignori, non possiamo aspettare ancora"

Nella lettera, sottoscritta da duecento lavoratori, gli stessi chiedono un impegno concreto per evitare che si verifichi una Honeywell 2

Un accorato appello al presidente della Regione Marco Marsilio e agli assessori delegati per chiedere che un incontro e l'impegno sulla crisi aziendale che ha investito la ex Blutec di Atessa. Arriva dai dipendenti di Ingegneria Italia (gruppo Blutec) che lavorano nello stabilimento in Val di Sangro: circa 200 operai il cui futuro lavorativo è a rischio.

Nell'azienda, che da tempo vive una condizione di lavoro particolare "con stipendi e ticket mensa pagati in ritardo e condizioni di sicurezza discutibili", si sono susseguiti diversi scioperi e blocchi della produzione in Sevel, suo principale cliente. 

"Dopo le nostre proteste del mese di gennaio, che hanno causato quattro giorni di fermo a Sevel e molte altre aziende (anche fuori regione), c’è stato un tavolo di crisi al Mise dove sembrava ci fosse uno spiraglio di luce sul nostro futuro: Ingegneria Italia srl e MA srl annunciavano che era in corso una trattativa per la cessione dei siti di Atessa e Tito Scalo. Nei giorni scorsi è accaduto ciò che abbiamo sempre temuto ovvero che le vicende della Blutec di Termini Imerese potessero travolgere anche il nostro sito produttivo, che non vive la stessa situazione in quanto abbiamo lavoro e commesse notevolissime, e che la trattativa di cessione ad MA srl potesse venir meno a causa delle vicende giudiziarie”. 

I lavoratori si dicono smarriti, e senza nessuno che li rassicurisulle situazioni che potrebbero venire a crearsi con la gestione di un commissario giudiziario. Gli stessi cercano di mantenere alta l’attenzione per evitare che troppo attendismo possa riprodurre una scena simile a quella vissuta dai lavoratori della Honeywell.

Al presidente Marsilio e a tutta la Regione chiedono un sostegno attento e concreto. "Non meritiamo il silenzio dei giorni successivi alla vicenda giudiziaria scoppiata a Termini Imerese con l’arresto dei principali dirigenti della Blutec. Comprendiamo che la Sua Giunta si è insediata da pochi giorni ma noi non possiamo permetterci il lusso di aspettare ancora”. 


 

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