Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca San Giovanni Teatino

Ikea su Il Fatto quotidiano: "A rischio 400 aziende e 1.500 posti di lavoro"

Il giornalista Gabriele Paglino intervista il presidente provinciale di Confcommercio che lancia l'allarme per le piccole e medio imprese del territorio. La Uil denuncia: "Il punto vendita teatino è l'ammortizzatore occupazionale di Roma e Ancona"

Il Fatto quotidiano parla di Chieti e dell’Abruzzo, ma non per i lati positivi. In un articolo firmato da Gabriele Paglino e pubblicato oggi (venerdì 2 novembre), il quotidiano diretto da Antonio Padellaro si occupa del punto vendita Ikea di San Giovanni Teatino.

Il giornalista riporta la denuncia di Angelo Allegrino, presidente della Confcommercio provinciale, che racconta delle piccole attività costrette a chiudere i battenti dopo l’arrivo dell’ennesimo centro commerciale, il quindicesimo, nel raggio di 30 chilometri. “Da dove provengono i soldi per simili investimenti? E perché proprio in un’area che ha già superato tutti i record di insediamento della grande distribuzione?”, si chiede Allegrino.

Secondo la Confcommercio Ikea determinerà la chiusura di 400 negozi e ditte, con la perdita di circa 1.500 posti di lavoro. Dati drammatici per un’area ad alto tasso di disoccupazione e basso reddito. Senza contare che, spiega Allegrino, “gli utili prodotto non vengono reinvestiti sul territorio, ma portati via”. 

Ma Valerio Di Bussolo, responsabile relazioni esterne Ikea, ribatte a Il Fatto quotidiano che il marchio svedese “non copre tutti gli stili di arredo”. Dunque non genererebbe concorrenza nei confronti delle ditte italiane: “L’85 % della distribuzione commerciale del mobile nel Paese – prosegue Di Bussolo – è ancora operata dalle piccole e medie imprese”. 

Per quanto riguarda i posti di lavoro, che tante polemiche avevano provocato in Abruzzo nei mesi scorsi, a causa del sospetto di richieste di raccomandazioni da parte di qualche politico, la Uil denuncia che Ikea ha usato l’Abruzzo “come ammortizzatore occupazionale delle perdite di posti di lavoro registrate dal gruppo a Roma e Ancona”. Il sindacato spiega che 50 impiegati arrivano da questi punti vendita. 

Tutti gli altri, i 150 abuzzesi, hanno contratti a tempo determinato, in scadenza in un periodo compreso fra i 3 e i 9 mesi. Ma come già spiegato in occasione dell’apertura, Di Bussolo assicura che saranno “inseriti gradualmente”, di norma entro i primi 18 mesi.

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