Cronaca

Ikea: ecco i numeri del punto vendita di San Giovanni Teatino

206 lavoratori assunti, il 74 per cento abruzzesi, ma per la maggior parte con un contratto a tempo determinato. Si lavora per gli ultimi ritocchi, manca un servizio di trasporto pubblico. Allerta per garantire sicurezza all'inaugurazione del 29 agosto

Ikea a San Giovanni Teatino

Ha scatenato polemiche ancora prima di sorgere a ridosso del casello di Dragonara. Dal traffico, alla qualità della vita dei residenti di San Giovanni Teatino,  fino alle presunte “spintarelle” per conquistare uno degli ambiti posti di lavoro: negli ultimi mesi Ikea è stata protagonista indiscussa dei media locali

E a pochi giorni dall’apertura ha scoperto finalmente le carte questa mattina (venerdì 24 agosto) nella conferenza di presentazione alla stampa. Sono 206 i lavoratori assunti, il 73 per cento con un contratto a tempo determinato. A questi si aggiungono gli 80 posti di lavoro creati dall’indotto: trasporti, montaggi, pulizie, sicurezza e servizi di vario genere. Gli abruzzesi che lavoreranno nel nuovo punto vendita del colosso svedese sono il 74 per cento degli assunti. Di questi oltre la metà, il 55 per cento, sono originari della provincia di Pescara, il 40 per cento di Chieti, il 4 per cento vengono dal teramano e una percentuale più esigua, l’1 per cento, dal territorio aquilano. 

 

I conti sono presto fatti: la quasi totalità degli abruzzesi dipendenti di Ikea a San Giovanni Teatino è stata assunta con un contratto che scade in un periodo compreso fra i 3 e i 12 mesi a seconda delle posizioni. Secondo Valerio Di Bussolo, responsabile delle relazioni esterne, questo dato è motivato dal fatto che il personale del posto, ad eccezione dei pochi che erano già dipendenti Ikea e hanno chiesto di trasferirsi in Abruzzo, deve essere formato e valutato dopo un periodo di prova. “In genere il periodo di rodaggio di un punto vendita dura 18 mesi – spiega – e allora le percentuali saranno ribaltate”. Fra un anno e mezzo, dunque, la quasi totalità dei lavoratori del posto dovrebbe aver già firmato un contratto a tempo indeterminato. Non resta che aspettare per verificare se davvero il marchio svedese dei mobili avrà un effetto positivo sull’occupazione abruzzese. Per ora Di Bussolo dà un dato certo: “Il negozio di Ancona non chiuderà, come si era temuto nei mesi scorsi”. I dipendenti marchigiani, assicura, non saranno inviati a San Giovanni Teatino per rimpiazzare gli abruzzesi. 

Per chiudere definitivamente le polemiche sui politici che volevano “promuovere” i loro pupilli, Ikea snocciola i dati sul reclutamento. In 30.446 hanno inviato il proprio curriculum per lavorare a San Giovanni Teatino. Ci sono stati in tutto 1.220 colloqui individuali e 120 di gruppo. Fra questi sono stati scelti i dipendenti che sono ripartiti fra il reparto logistica (30%), quello delle vendite (28%), il servizio clienti (26%) e il ristorante (14%). I neoassunti sono quasi tutti giovani: la maggior parte (67%) ha meno di 29 anni, il 27% ha tra i 29 e i 35 anni, il 5% tra i 36 e i 40 anni, mentre solo l’1% supera i 40. Fra i dipendenti il 29 per cento è laureato, mentre il 71 per cento è diplomato e più della metà, il 59 per cento, sono donne.

In attesa dell’apertura di mercoledì 29 agosto, prevista per le 9 del mattino, nel negozio i dipendenti lavorano per gli ultimi ritocchi. Il punto vendita ha una superficie di 32 mila metri quadrati: 7.700 sono dedicati all’esposizione e alla vendita di mobili e complementi d’arredo. Ma ci sono anche un ristorante con posti a sedere per 500 persone, un bar, un bistrot e una bottega in cui acquistare i prodotti tipici svedesi presenti nel menu. Le casse sono 27, di cui 16 self service. Efficienza energetica grazie all’impianto fotovoltaico sul tetto, riduzione dell’impatto ambientale, un’area dedicata al riciclaggio. La coscienza ecologica di Ikea è molto sviluppata. Al punto che l’obiettivo aziendale è che almeno il 15 per cento dei clienti raggiunga il negozio con i mezzi pubblici.

Da questo punto di vista, però, è ancora carente. L’Arpa ha effettuato una serie di sopralluoghi in zona, ma manca l’accordo definitivo per far arrivare fino al parcheggio il trasporto pubblico. Secondo le previsioni una fermata del bus sorgerà dentro il parcheggio da 1.250 posti, presumibilmente entro il mese di settembre. 

Il giorno dell’inaugurazione, quindi, tutti i clienti useranno la propria auto, intasando inevitabilmente la zona del casello Chieti-Pescara ovest. Per questo la prefettura consiglia percorsi alternativi per chi viene da fuori città. Per tutti gli altri, che magari resteranno imprigionati nelle code di curiosi del nuovo centro commerciale, le forze dell’ordine sono già in allerta per garantire la massima sicurezza possibile e pochi disagi.

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