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Spararono con un kalashnikov contro i carabinieri dopo la tentata rapina: due condanne

Nella notte fra il 5 e il 6 maggio scorso, i militari sorpresero la banda nel tentativo di fare esplodere il Postamat di Piane d'Archi

Due persone sono state condannate per la tentata rapina al Postamat di Piane D'Archi della scorsa primavera. Nella notte fra il 5 e il 6 maggio scorso, i carabinieri sorpresero la banda di malviventi nel tentativo di fare esplodere lo sportello, ennesimo colpo fotocopia in provincia di Chieti. La banda aveva già posizionato più di mezzo chilogrammo di polvere da sparo, ma l'arrivo delle forze dell'ordine mandò all'aria i piani.

Vistisi scoperti, i rapinatori iniziarono un pericoloso conflitto a fuoco con i militari e ad avere la peggio fu un membro della banda, che rimase ferito. Al termine di quella nottata, finirono in manette cinque persone, tutte di origini pugliesi della provincia di Foggia. 

Ora, due dei cinque pugliesi sono stati condannati per quell'episodio, con rito abbreviato. Il gip Marina Valente ha inflitto 6 anni e 4 mesi di reclusione a Francesco Reddavide, 34 anni, di Cerignola (Foggia), e 4 anni, 9 mesi e 10 giorni a Cristoforo Aghilar (36) di Orta Nova (Foggia). Le posizioni degli altri tre complici sono state stralciate.

Per tutti, l'accusa formulata dalla procura di Lanciano è di concorso in tentato omicidio, per gli spari contro i carabinieri anche con un kalashnikov, detenzione illecita di armi ed esplosivi, tentata rapina e ricettazione.

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