Autismo, eliminare liste attesa per la riabilitazione in Abruzzo

Il presidente di Autismo Abruzzo onlus, Dario Verzulli lamenta il mancato rispetto dei diritti degli utenti

"È arrivato il momento di convertire in atti formali le belle parole, eliminando le liste d'attesa per prestazioni riabilitative per l'autismo, ora accessibili sull'intero territorio regionale. Bisogna ampliare il numero degli operatori qualificati ai nuovi setting, 'liberando' le famiglie dal vincolo esclusivo che li porta a sperare nello scorrimento delle liste d'attesa": lo dichiara, in un accorato appello alle istituzioni, il presidente di Autismo Abruzzo onlus, Dario Verzulli, lamentando come, per far rispettare i diritti di tanti utenti, l'associazione debba affidarsi alla Magistratura.

A Lanciano, il 10 ottobre scorso, di fronte al Giudice Cristina Di Stefano sono stati discussi i ricorsi per 3 utenti in lista d'attesa per le cure.

Negli ultimi giorni si è parlato molto del tema dell'assistenza nei confronti dei bambini autistici per il caso di Marie Hélène Benedetti, una mamma di 42 anni che da Vasto sta portando avanti la battaglia per suo figlio, Thomas Ninni di 3 anni, da circa un anno costretto a fare la spola tra Vasto e Pescara per le terapie. Alla signora Benedetti, però, ieri la Asl Lanciano Vasto Chieti ha replicato di aver predisposto "la presa in carico del piccolo in una struttura vastese, con cui la famiglia non ha mai preso contatti".

"Prima di qualsiasi azione legale le proviamo tutte - scrive Verzulli - informiamo le famiglie sui loro diritti fornendo dettagli circa le recenti novità che hanno imposto alla Regione una pianificazione dei servizi riabilitativi per l'autismo. Abbiamo anche parlato con l'assessore Nicoletta Verì. Attendiamo un appuntamento per comprendere come intende assicurare la 'presa in carico' alle centinaia di bambini che attendono il rispetto delle leggi vigenti. Il tempo, per i bambini autistici, è una variabile importante".

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"La Asl dovrebbe semplicemente sostituirsi al pagamento delle spese che la famiglia sostiene. Possibile che una procedura amministrativa interna sia più efficace dell'ordinanza di un Giudice? Abbiamo inviato una dettagliata relazione a presidente della Regione e organi regionali. Siamo certi - conclude il presidente di Autismo Abruzzo onlus - che il presidente Marsilio possa fare luce su questa vicenda e sostenere il direttore generale della Asl di Chieti, Thomas Schael, affinché semplifichi l'organizzazione amministrativa, rispondendo all'urgenza che queste situazioni impongono ed evitando che la burocrazia leda il diritto sancito".

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