chieti dovrebbe vietare in pubblico il burqa come gia' fatto altrove?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

SONDAGGIO DEL CENSORINO TEATINO
 
Tratto da www.censorinoteatino.blogpspot.it

 

Come pubblicato dal sito www.dagospia.it, il Comune di Varese ha vietato il Burqa  tra le polemiche. Il Burqa per i meno informati, è il velo islamico che copre il volto delle donne, dichiarato fuorilegge nei luoghi pubblici e all'aperto in virtù in una mozione nel Consiglio Comunale varesino, passata, dopo una giornata di bagarre politica, con 20 Sì, approvata da Lega Nord, Forza Italia, Udc e Ncd, mentre il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle si sono astenuti. Un unico voto contrario da parte di Sinistra Ecologia e Libertà.

 La richiesta all'amministrazione varesina di "adottare un provvedimento volto a impedire la dissimulazione del viso in luoghi pubblici o aperti al pubblico", mettendo al bando il capo di abbigliamento, è un provvedimento motivato da ragioni di sicurezza, oltre ad essere teso a smontare "usanze che contrastano con la storia, le leggi e il comune sentire del nostro Paese", come riporta il Giorno. Tra l'altro, anche molti altri Comuni  vorrebbero prendere provvedimenti analoghi.

Traendo spunto da tale notizia, il nostro lettore Antonio,ci ha posto la seguente domanda che noi rigiriamo ai Teatini tramite i canali di Facebook cittadini: CONSIDERATO L'AUMENTO IN CITTA' DELLA PRESENZA DI EXTRACOMUNITARI DI RELIGIONE ISLAMICA, A CAUSA ANCHE DEI CENTRI DI ACCOGLIENZA CHE CI SONO NEL TERRITORIO COMUNALE, IL COMUNE DI CHIETI DOVREBBE ADOTTARE PER MOTIVI CULTURALI E DI SICUREZZA , COME ALTRI COMUNI ITALIANI, UN PROVVEDIMENTO DI DIVIETO DEL BURQA, CONSIDERANDO CHE ESISTONO ANCHE LEGGI NAZIONALI CHE VIETANO DI GIRARE A VOLTO COPERTO IN LUOGHI PUBBLICI?

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