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Chiusura idrica improvvisa: ora l'Autorità per l'energia chiede spiegazioni all'Aca

Oltre 60 cittadini avevano sottoscritto una diffida per chiedere un indennizzo automatico dopo che l'acqua andò via senza preavviso il 24 ottobre scorso

La diffida sottoscritta da oltre 60 cittadini di Chieti ha sortito effetto: l'Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) ora chiede conto all’Aca della chiusura idrica non programmata dello scorso 24 ottobre.

Quella sera l'acqua andò via all'improvviso, nonostante l'interruzione non fosse segnalata. Si scoprì poi che, due giorni prima, l'Aca aveva avvisato il Comune con una Pec, ma la comunicazione non venne mai diffusa fra i cittadini. In seguito, il consigliere di Chieti Viva Giampiero Riccardo preparò una diffida che venne sottoscritta da decine di teatini. 

Ora, l’Autorità ha scritto all’Aca per chiedere lumi sull’episodio per cui "è stato richiesto il riconoscimento di un indennizzo automatico, in ragione del mancato rispetto degli standard specifici di continuità del servizio di acquedotto e di qualità tecnica". 

L'Arera invoca una descrizione dettagliata dei fatti, sapere se l’interruzione sia stata o meno programmata, quali misure siano state adottate per il ripristino del regolare servizio, per verificare se ci siano i presupposti per il riconoscimento dell’indennizzo automatico a favore degli utenti.

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