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L’acqua va via senza preavviso domenica sera, teatini furiosi: “Ora basta”

Rubinetti a secco all'improvviso, c'è chi ha chiamato i carabinieri. La situazione sta diventando insostenibile e incomprensibile. C'è chi lancia le prime iniziative

Non ci si aspettava certo di avere l’acqua tutte le sere – anche se l’estate è finita e la pioggia è scesa – ma almeno che il calendario delle chiusure idriche precedentemente programmate venisse rispettato. E invece ieri sera (domenica), senza preavviso, dai rubinetti delle abitazioni a Chieti l’acqua non è uscita, con stupore e rabbia da parte degli utenti, stremati dalle continue sospensioni idriche.

Erano cinque le chiusure comunicate il giorno prima dall’Aca - lunedì 25, mercoledì 27, giovedì 28, sabato 30 e domenica 31 ottobre – che già avevano messo in crisi le attività commerciali in vista di un weekend di animazione e feste in città, con il ponte del 1° novembre, ma la chiusura ‘a sorpresa’ ha scatenato gli animi.

Il calendario dell’Aca con la sospensione idrica della scorsa notte è stato aggiornato soltanto quando ormai non c’era più un filo d’acqua dai rubinetti di Chieti e dopo diverse telefonate da parte degli utenti che chiedevano spiegazioni. E che ora si sentono presi in giro perché la pazienza, dopo quasi tre mesi di disagi, non è infinita.

C’è chi si scaglia contro l’amministrazione comunale e gli scarsi risultati ottenuti in sede di consiglio comunale straordinario, chi minaccia di non pagare più le bollette, chi vuole denunciare l’Aca per interruzione di servizio pubblico e c’è anche chi ieri ha chiamato i carabinieri per metterli al corrente della vicenda.

Intanto il consigliere comunale Giampiero Riccardo fa sapere che sta predisponendo una nuova diffida sul mancato preavviso da inviare all'autorità nazionale preposta al controllo delle reti idriche contro Aca. Anche i gestori dei locali stanno pensando di muoversi per chiedere un risarcimento, dopo che negli ultimi mesi hanno dovuto sostenere spese impreviste a causa delle continue interruzioni (elettrodomestici danneggiati, acquisto di ghiaccio e stoviglie usa e getta).

La città non riesce a capire il motivo di queste continue chiusure in autunno in un capoluogo di provincia. 

Intanto è iniziata l'undicesima settimana consecutiva di chiusure idriche e disagi da subire.
 

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