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L'Abruzzo in zona gialla da domani, Marsilio ringrazia i cittadini: "Sacrifici, disciplina e senso civico"

Il presidente invita a continuare a fare attenzione e ammonisce: "Tornare in zona arancione o rossa è un rischio ben presente dietro l’angolo"

Da domani (lunedì 11 gennaio), dopo due mesi, l'Abruzzo torna in zona gialla. Si allentano così le restrizioni che prevedono il divieto di uscire dal proprio comune di residenza; ci saranno inoltre negozi aperti, mentre bar e ristoranti potranno tenere la serranda alzata fino alle ore 18, per poi lavorare soltanto con l'asporto o il domicilio.

"Grazie agli abruzzesi - commenta il presidente della Regione, Marco Marsilio - che con i loro sacrifici, la loro disciplina e il loro senso civico, hanno contribuito a riportare sotto controllo la circolazione del virus. Ma non è finita qui: nuove varianti più contagiose e aggressive stanno colpendo anche l’Italia e l’Abruzzo, tornano a salire gli indici di contagio e di ricovero negli ospedali, anche a causa dell’inevitabile moltiplicarsi dei contatti e delle relazioni sociali durante le festività. Il Governo ha abbassato i limiti oltre i quali scattano le soglie di allarme e le relative restrizioni, e nuovi parametri ancora più rigorosi sono allo studio proprio in questi giorni. Tornare in zona arancione o rossa è un rischio ben presente dietro l’angolo".

Per questo, il presidente ammonisce gli abruzzesi: "È necessario perseverare nei comportamenti virtuosi, rafforzare la sorveglianza, mettere in campo tutti gli strumenti utili. La Regione sta completando il piano di potenziamento della rete Covid negli ospedali, assumendo nuovo personale per le cure e il tracciamento, potenziando il trasporto pubblico per le scuole, sottoponendo tutta la popolazione, e in particolare quella scolastica, allo screening massivo, procedendo a buon ritmo alla vaccinazione partendo dal personale medico e dagli ospiti fragili delle residenze sanitarie e assistenziali".

Il pensiero di Marsilio va anche agli studenti delle superiori, che domani torneranno a fare lezione in presenza, dopo mesi: "L’Abruzzo - dice - è tra le poche Regioni che hanno avuto il coraggio e la capacità di farlo, senza ulteriori rinvii. Nella speranza che questo sforzo venga premiato e possa durare nel tempo. Sappiamo che non sarà facile, ma abbiamo fatto del nostro meglio: più di 100 mezzi aggiuntivi per oltre 400 corse in più, così da sfoltire l’assembramento nei mezzi pubblici, e orari di ingresso sfalsati. I nostri ragazzi meritavano e meritano di essere messi nelle condizioni di studiare al meglio e in un ambiente protetto e sicuro. Anche qui, è fondamentale la serietà e la ragionevolezza dei comportamenti: non servirebbe a nulla sanificare i locali, fare i tamponi rapidi, controllare e organizzare spazi e servizi se poi, nel tempo libero (a cominciare dall’uscita di scuola) ci si lascia andare a comportamenti irresponsabili: assembramenti, feste, aperitivi di massa, se non addirittura risse, come abbiamo visto in diverse città".

"Buona ‘ripartenza’ a tutti, quindi - conclude Marsilio - e torniamo al lavoro con la speranza, che per certi versi comincia a diventare una certezza, che da qui a pochi mesi la vaccinazione di massa ci restituirà le libertà che lo stato di emergenza e la pandemia hanno fin qui fortemente limitato”.

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