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I rifiuti di Roma arrivano a Chieti, Riccardo (Chieti Viva): "Rinegoziare compensi e indirizzi ambientali"

Il consigliere comunale ha presentato un ordine del giorno che chiede all'amministrazione anche di vigilare sull'uso del gettito riconosciuto alla Regione, superiore a quello del Comune

Un ordine del giorno per impegnare l'amministrazione teatina a "rinegoziare con la Regione Abruzzo le quote della compensazione ambientale a beneficio del Comune di Chieti, e a vigilare affinché le finalità del gettito riconosciuto alla Regione sia effettivamente utilizzato a favore di attività ed interventi sul nostro territorio". È la richiesta del consigliere comunale di Chieti Viva, Giampiero Riccardo. 

Com'è noto, infatti, negli ultimi giorni del 2020, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021 la procedura per il conferimento dei rifiuti indifferenziati prodotti da Roma Capitale negli impianti abruzzesi di trattamento meccanico biologico: tra i due individuati, c'è anche quello della Deco spa, in contrada Casoni, a chieti. 

"Un provvedimento - commenta Riccardo - che di anno in anno, dalla giunta D’Alfonso a quella Marsilio, viene trasversalmente spacciato come emergenziale, ma che di fatto è diventato una misura strutturale che comporta un sacrificio non indifferente per i cittadini di Chieti e in particolare per i residenti di contrada Casoni, Santa Filomena e Brecciarola. Persino la ‘compensazione ambientale’ risulta totalmente insoddisfacente: infatti, nelle casse del Comune, entreranno tra 2,15 e 2,30 euro per tonnellata di rifiuti. È infatti la Regione Abruzzo a trattenere per sé la quota principale del ristoro (tra i 5 e 7,70 euro per tonnellata), introiti che sono destinati ad attività ed interventi finalizzati a migliorare il ciclo dei rifiuti, senza alcuna specifica".  

Dunque, l'ordine del giorno del consigliere di Chieti Viva "impegna il sindaco e la giunta a rinegoziare con la Regione Abruzzo le quote della compensazione ambientale a beneficio del Comune di Chieti, e a vigilare affinchè le finalità del gettito riconosciuto alla Regione sia effettivamente utilizzato a favore di interventi sul nostro territorio, così come previsto dal Piano Regionale dei Rifiuti".

"Sono infatti tante le emergenze ambientali mai risolte nel comprensorio teatino - conclude - una su tutte, la definitiva bonifica della discarica abusiva andata a fuoco a tra Chieti e Bucchianico (Colle Sant'Antonio) nel 2015". 

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