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Licenziamenti gruppo Toto, Grippa: "Esistono soluzioni senza far pagare i lavoratori"

La parlamentare del Movimento 5 stelle interviene dopo gli annunciati 383 esuberi della holding teatina, che aveva denunciato i ritardi nell'avvio dei lavori per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25

Dopo i paventati licenziamenti di 383 persone da parte della Toto Costruzioni, l’onorevole del Movimento 5 stelle Carmela Grippa, componente della IX commissione Trasporti della Camera dei deputati, ha incontrato gli amministratori della società e dice: 

Sono a conoscenza della peculiare situazione in cui versa Strada dei Parchi e sono sicura che il ministero dei Trasporti sia consapevole della necessità di un intervento per evitare la situazione di disagio che si sta venendo a creare in queste ore.

La holding teatina ha annunciato pochi giorni fa di aver avviato le procedure di licenziamento per 383 lavoratori, attualmente impiegati nei cantieri delle autostrade A24 e A25, a causa dei ritardi nell’avvio dei lavori di messa in sicurezza, determinati dalla mancanza di una firma. Un nodo burocratico che rischia di ripercuotersi su centinaia di famiglie. 

La parlamentare, però, respinge questo tipo di comportamento e propone soluzioni alternative e meno dolorose per i lavoratori: 

Sono a conoscenza che il piano economico finanziario della società sia bloccato da tre anni, ma non trovo opportuno utilizzare l’arma del licenziamento in maniera strumentale per continuare a chiedere finanziamenti e o agevolazioni, considerando che la stessa società non è nuova a questo tipo di richieste.

La situazione può essere risolta senza che a pagare siano i lavoratori, in modo che la Toto continui a rispettare il contratto degli interventi di messa in sicurezza dei viadotti danneggiati a seguito dell’evento sismico del 2009. Bisogna lavorare anche perché la situazione non sia un’ulteriore leva per giustificare l’innalzamento oltre ogni limite di adeguatezza e proporzionalità i pedaggi, che sono già cresciuti moltissimo negli ultimi anni. 

C’è bisogno di un confronto: non si comprende come ora minaccino licenziamenti, affermando di non avere la disponibilità finanziaria per i lavori di messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, mentre fino a pochi mesi fa  sembravano godere di una certa solidità, quando era pronti a sostenere spese per circa 7 miliardi per eseguire i lavori di realizzazione delle gallerie per la riduzione del tratto stradale di circa 30 chilometri.

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