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Di Primio: "Chieti ancora città tranquilla ma occorrono più controlli, non demonizzare i locali"

Il sindaco ribadisce la sinergia con le forze dell'ordine per continuare a garantire la sicurezza in città e annuncia maggiori controlli sulle nuove aperture di esercizi commerciali

“Chieti può ancora definirsi una città tranquilla come confermano gli indici sulla criminalità in nostro possesso ma, al tempo stesso, non vanno sottovalutati fenomeni come quelli verificatisi lo scorso sabato che devono essere immediatamente repressi. È necessario creare condizioni di maggiore sicurezza non colpevolizzando, però, gli esercizi commerciali della nostra città”.

Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, commenta così gli episodi di violenza accaduti nella notte tra sabato e domenica a Chieti quando un gruppo di giovani si è avventato contro un 24enne del posto, davanti a un pub in viale Benedetto Croce, colpendolo con un fendente al torace e al polso. Secondo gli investigatori i responsabili sarebbero gli stessi che poco dopo, a causa dell’alta velocità, sono precipitati con l’automobile nel cortile sotto strada di un palazzo in via papa Giovanni XXIII. 

“Ciò che il Comune può fare è implementare i controlli amministrativi circa la nuova apertura di locali – prosegue il Di Primio - verificando che vi siano tutte le carte in regola, e ciò, andando di pari passo con i controlli svolti dalle forze dell’ordine, potrà consegnarci risultati migliori sotto il profilo della sicurezza non solo reale ma anche percepita da parte dei cittadini. 

Tutti insieme, Comune e forze di pubblica sicurezza, continueremo a lavorare perché Chieti conservi la sua caratteristica di città sicura, peculiarità che l’ha sempre contraddistinta”. 


 

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