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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica

Nuova sede a quattro associazioni, Di Pasquale (Chi ama Chieti) spegne la polemica: "Assegnazione provvisoria per un anno"

La consigliera con delega al Patrimonio replica a Pompilio (Azione Politica), che aveva accusato l'amministrazione di fare favoritismi, perché il regolamento sugli immobili comunali non è ancora stato approvato

“Non ci sono figli e figliastri fra le associazioni cittadine, le 4 associazioni riallocate nei giorni scorsi erano quelle sgomberate l’anno scorso dai locali del mercato coperto di via Ortona a Chieti Scalo, dove erano rimaste per anni, nonostante la struttura non avesse l’agibilità al piano superiore". 

Così la consigliera comunale con delega al Patrimonio, Silvia Di Pasquale, replica alla polemica sollevata dall'esponente di Azione Politica Serena Pompilio sull'assegnazione di una nuova sede a quattro associazioni.

"Le associazioni che avevano sede al mercato - aggiunge - erano in tutto 6, 2 avevano trovato una sistemazione dopo lo sgombero e, proprio al fine di non creare disparità, abbiamo convenuto di riallocare anche le 4 rimaste, ma riconoscendo loro una sede provvisoria per un solo anno, come si evince chiaramente dalla determina di assegnazione degli spazi. I tempi dovevano essere diversi, le assegnazioni dovevano avvenire ben prima, ma per quanto riguarda il trattamento, nulla di cui doversi giustificare, anzi". 

"Chi ha pratica di amministrazione - incalza Di Pasquale - sa bene che i contratti per l’utilizzo di locali pubblici hanno la durata di 4 anni e non di uno, peraltro va detto che le associazioni messe sotto la lente da parte dell’opposizione, avevano contratti ancora in essere, ma alla scadenza dell’assegnazione della sede, accadrà a novembre 2022, anche queste dovranno fare domanda per ottenere spazi, esattamente come accadrà per tutte le associazioni della città e in base al regolamento che ci apprestiamo ad approvare. Nessuna 'res pubblica' violata, dunque, l’amministrazione Ferrara conosce bene il valore delle normative, perché dal primo giorno di governo le applica e sta facendo un lavoro composito e approfondito perché vengano attuate a tutti i livelli. Non era e non è pensabile consentire la giungla che ha regnato per tanti anni, la politica del favoritismo non ci interessa, né ci appartiene, come non ci interessa la polemica strumentale per catturare attenzioni senza porgere una proposta. Quello che ci preme sono le regole, una garanzia per tutti”, conclude. 

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