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Domenica, 16 Gennaio 2022
Economia Atessa

Lavoro, nasce un tavolo di confronto regionale sul futuro della Sevel

È quanto emerso nel corso dell’incontro convocato dall’assessore Quaresimale con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fismic, al quale ha preso parte l’assessore allo Sviluppo economico D’Amario

Un tavolo permanente che si occupi esclusivamente di tutte le questioni che interessano lo stabilimento Sevel di Atessa verrà costituito nelle prossime settimane dall’assessore alle Politiche del Lavoro, Pietro Quaresimale.

È quanto emerso nel corso dell’incontro convocato dall’assessore con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fismic, al quale ha preso parte l’assessore allo Sviluppo economico, Daniele D’Amario.

Di “punto di svolta nei rapporti con i rappresentanti dei lavoratori della Sevel” ha parlato l’assessore Quaresimale, che ha aggiunto come “quello che si andrà a costituire sarà un tavolo proiettato al futuro in ragione soprattutto delle sfide del Pnrr, della nuova programmazione europea 21-27 e della transizione ecologica. Per questo abbiamo pensato che accendere la luce in modo permanente sul sito produttivo più importante della regione e tra i più rilevanti a livello nazionale sia un’operazione non più rinviabile e ci sorprendiamo che negli ultimi anni questo non sia stato fatto”.  

Fra i temi più urgenti che i sindacati hanno illustrato ai due assessori c’è il nodo legato al lavoratori interinali. I dati, secondo i sindacati, sono allarmanti: di 800 lavoratori cosiddetti somministrati a tempo indeterminato, non sono stati riconfermati 350 e il numero sembra destinato a crescere nei prossimi mesi.

“Si tratta – hanno detto i rappresentanti sindacali – della categoria più deboli tra i lavoratori Sevel che rischia di pagare sulla propria pelle questo clima di incertezza che avvolge il mondo dell’Automotive”. Su questo punto, l’assessore Quaresimale ha annunciato ai sindacati la costituzione di un altro tavolo regionale, in aggiunta a quello Sevel, “dedicato alle problematiche dei lavoratori che sono interessati da contratti di somministrazione lavorativa”.

La Fiom Cgil ha evidenziato che "il problema non è la chiusura o la delocalizzazione della Sevel, ma la competizione che si avvierà tra Gliwice e Val di Sangro. Tra chi ha impianti e macchinari di ultima generazione e chi ha impianti e macchinari vecchi e che hanno perso di efficienza. Oggi le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di sapere quali e quanti investimenti si faranno nel nostro territorio. Come Fiom riteniamo necessario intervenire a partire dal sistema di fornitura e subfornitura della Sevel per costruire un programma organico e condiviso di consolidamento di questo patrimonio. La Regione Abruzzo - hanno invitato i rappresentanti sindacali - deve usare tutti gli strumenti e le risorse presenti nel Pnrr riunendo il tutto all’interno di un accordo di programma: Smart Factory".

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