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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia San Giovanni Teatino

Eleonora ed Ettore Sablone: "Non siamo troppo giovani per provarci"

Lo Studio Sablone, che ha ampliato il nuovo Centro d'Abruzzo a San Giovanni Teatino, è guidato da due giovani professionisti poco più che trentenni. Eleonora ed Ettore Sablone ci hanno raccontato la loro esperienza nel mondo del lavoro

Sui giovani esistono molti luoghi comuni, frutto di stereotipi che, tuttavia, giocano un ruolo rimarchevole nell’inserimento occupazionale degli stessi. Tra quelli più gettonati "I giovani sono poco produttivi perché non hanno esperienza in campo lavorativo. La scuola e l’università non preparano e le imprese non sono nelle condizioni di permettersi l’investimento formativo".

Oggi però vi presentiamo un’esperienza positiva: non un’eccezione, ma un esempio concreto che speriamo possa servire da monito ai giovani, alla politica e più in generale alle istituzioni. Una scommessa sostenuta da tanta professionalità che ha generato fiducia. 

E' quella di Eleonora ed Ettore Sablone, titolari dello Studio Sablone, “reduci” con il proprio staff, dalla progettazione dell’ampliamento di 5.000 mq di superficie coperta e del restyling di 15.000 mq della galleria commerciale del Centro d’Abruzzo a San Giovanni Teatino. Un progetto di portata a dir poco rilevante (per usare un eufemismo) se pensiamo che per la sua realizzazione sono stati investiti circa 17 milioni di euro.

“Un incarico contrattualizzato nel settembre 2010 – spiega Eleonora – quando solo da pochi mesi, a seguito della scomparsa di nostro padre, avevamo deciso di rilevare e riorganizzare lo studio per renderlo più simile a noi”. Una decisione ponderata, quella di  Ettore, architetto all’epoca ventisettenne e di Eleonora, ingegnere di appena un anno più grande, sostenuta da una semplice convinzione: “non siamo troppo giovani per provarci”.

“Il progetto è stato ambizioso e allo stesso tempo innovativo – ci tiene a spiegare Ettore – siamo partiti fin da subito con la progettazione integrata e sostenibile, una sorta di chiavi in mano, ci si affida a questo studio per raggiungere un obiettivo”.    

Ricevuto il prestigioso incarico, il primo step è la formazione del team: c’è da affrontare una progettualizzazione lunga e complessa.  Sono tanti gli impegni a cui far fronte, primo fra tutti le autorizzazioni, da richiedere attraverso gli Enti. Su questo punto Eleonora ci tiene a “ringraziarli per averci dato fiducia, nonostante la giovane età,  in particolare la Conferenza Servizi, il comune di San Giovanni Teatino, il Suap chietino-ortonese, la Provincia di Chieti, l’architetto di Chiacchio, la Regione, la dirigente al commercio ed infine gli enti specialistici, quindi i Vigili del Fuoco, l’ingegner Falasca, la dottoressa Mammarella della Asl di Chieti. Li ringrazio perchè già dal primo impatto abbiamo avuto ottimi riscontri. Non capita tutti i giorni – ci fa notare - di incontrare persone così competenti e disponibili verso un team giovane. Un’iniezione di forza e fiducia per noi preziosissime”.


Ma veniamo allo staff. Un mix di esperienza e instancabilità sorretti da tanta passione. I motivi ce li spiega Ettore: “Abbiamo avuto la fortuna di avere, già al nostro interno, un nucleo di staff tecnico legato alla figura di nostro padre che ha avuto fiducia in noi supportandoci senza alcun indugio. Il progetto ci ha portato ad ampliare lo staff in un periodo già di crisi nel settore. Ricordo che, ai tempi, qualcuno parlava di una generazione di bamboccioni. Noi abbiamo trovato persone giovanissime e serie. Ingegneri e architetti al di sotto dei 30 anni di cui, in gran parte, under 28”. Un atteggiamento propositivo e al contempo positivo che Eleonora ed Ettore tengono molto a sottolineare: “Questa squadra si diverte a fare quello che fa, essendo profondamente innamorata del lavoro che svolge. Ci sono state settimane in cui bisognava correre particolarmente, nessuno si è mai lamentato”.

Questo mix tra nucleo storico e team di ragazzi giovani è stato il vero punto di forza dello Studio Sablone. Professionalità che evolvono in un percorso professionalizzante che vede ampliare la gamma di competenze, nell’ecosostenibilità per quanto riguarda Eleonora, nella progettazione parametrica nel caso di Ettore. “Non abbiamo paura del futuro!”

Proprio per questi motivi, probabilmente, i Sablone con il loro staff, hanno ricevuto l’incarico anche della progettazione e direzione lavori dell’ex Decathlon, sempre all’interno di Ipercoop Centro d’Abruzzo, in cui ora trovano posto  tre diversi brand commerciali. Il risultato complessivo? Oltre 100 posti di lavoro creati. Sicuramente la soddisfazione maggiore.  “E’ stato un vero piacere – aggiunge Eleonora – lavorare con gli store manager e in cantiere. Abbiamo avuto modo lavorare con ragazzi giovanissimi e competenti. E’ stata una piacevole sorpresa, vedere ricoprire da giovani ruoli di grande responsabilità. Aggiungo che a sicuramente i posti di lavoro creati saranno più di 100 poichè, tra l’altro, va a crearsi automaticamente un indotto (manutenzione, sicurezza, fornitori, etc..) che richiederà altre figure lavorative".

Un progetto di queste dimensioni, portato avanti e realizzato da una squadra così giovane può essere motivo di fiducia in generale, per i neo architetti e ingegneri nello specifico? Ettore ci dice la sua: “diciamo che un investimento di questa portata oggi è una “mosca bianca” anche e soprattutto se pensiamo all’investimento economico.  Per far ripartire l’economia di certo non basta solo investire sul commerciale ma anche e soprattutto sull’edilizia e il residenziale. Riguardo ai giovani – conclude -  la sensibilità collettiva verso il giovane professionista c’è da quello che vedo ma anche in questo caso vanno ampliati il supporto e gli incentivi economici per permettere ai giovani professionisti di mettere in campo le proprie competenze e soprattutto dare sfogo alla propria passione”.

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