menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La casa dello studente attesa da 33 anni potrebbe aprire nel 2021: dalla Regione 400 mila euro

Stanziato un contributo regionale per struttura di via Gran Sasso, affidata all'Ater 8 anni fa. Il progetto iniziale prevedeva che ospitasse universitari diversamente abili

Si intravede uno spiraglio per l'apertura della Casa dello studente di via Gran Sasso, pronta dal 2011 e, da allora, oggetto di vicende controverse che non hanno mai permesso di tagliare il nastro e far entrare gli universitari. 

Un anno fa, il nuovo consiglio di amministrazione dell'Ater (che ha in gestione la struttura), si era impegnato a terminarla entro il 2020. E, la scorsa notte, il bilancio approvato in consiglio regionale ha assegnato un contributo di 400 mila euro per la struttura. Otto anni fa, fu la Regione ad affidarla all'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale, anziché all'Adsu (Azienda per il diritto agli studi universitari), scatenando le proteste delle associazioni studentesche. 

Oggi, si intravede uno spiraglio per l'apertura. Il presidente del consiglio di amministrazione, Antonio Tavani, ha spiegato che nelle prime settimane di gennaio l'Ater inviterà il presidente della Regione Marco Marsilio, assessori e consiglieri regionali, per visitare la struttura. 

Proprio Tavani, negli ultimi mesi, ha sollecitato un'accelerazione per l'apertura della casa dello studente iniziata oltre 30 anni fa e rimasta inutilizzata, nonostante lo sperpero di denaro pubblico. L'ultimo incontro in merito c'è stato il 23 dicembre, all'Aquila. 

La storia dell'incompiuta di via Gran Sasso inizia nel 1987, con il progetto di realizzare 49 posti quasi interamente dedicati a studenti universitari diversamente abili (con camere attrezzate e già arredate, bagni, tv, tende, letti completi, in ogni piano una cucina retraibile, camere singole e doppie, spazi da dedicare a palestra, biblioteca e sala refezione). Sarebbe dovuta essere "un piccolo gioiello di accoglienza nel centro di Chieti", ma oggi, 33 anni dopo, si valuterà se e come le esigenze siano mutate. 

Per ora, l'Ater guarda positivamente al contributo regionale: “Un segnale davvero importante per Chieti e per il nostro rnte, ormai uscito da una fase davvero difficile. Ringrazio il presidente Marsilio e l’assessore Liris, perché grazie al loro impegno Ater Chieti, nel 2021, darà luce definitiva e futuro a questa struttura della città", commenta il presidente Tavani. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento