menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il professor Paolo Veronesi

Il professor Paolo Veronesi

Senologia, Asl di Chieti all’avanguardia

Prevenzione, lavoro in team e specializzazione indicati come priorità da Paolo Veronesi e dalla senatrice Laura Bianconi, intervenuti al convegno svoltosi oggi a Chieti

Più casi di lesioni precliniche, maggiore impiego della radioterapia intraoperatoria, più ricorso alla day surgery, possibile utilizzo degli ultrasuoni a scopo terapeutico: è questo lo scenario del prossimo decennio disegnato, in riferimento al tumore alla mammella, dal professor Paolo Veronesi. Il responsabile della Senologia dell’Istituto Europeo Oncologico (IEO) di Milano è intervenuto al convegno che si è svolto a Chieti per iniziativa della Asl Lanciano Vasto Chieti, in collaborazione con l’Università d’Annunzio.

L’evento è stato promosso per presentare il percorso clinico dedicato al tumore al seno, attivato dall’Azienda sanitaria attraverso un’organizzazione che mette insieme diverse professionalità: anatomopatologo, chirurgo, radiologo, oncologo, radioterapista, case manager valutano congiuntamente ciascun caso e indicano la modalità di cura più efficace, dalla possibilità di intervento alla chemioterapia alla radioterapia, fino a gestirne anche i controlli successivi alla guarigione.

Nell’agosto 2010 è stato attivato un percorso dedicato al tumore alla mammella e che ha già prodotto i primi soddisfacenti risultati. Nel corso del convegno, infatti, è stata presentata l’attività svolta dal Gruppo interdisciplinare cure oncologiche (GICO) che in un anno ha preso in carico 395 donne, da agosto 2010 ad agosto 2011. Di queste, 174 provengono da altre Asl. L’approccio multidisciplinare al tumore alla mammella ha prodotto anche buoni risultati in termini di diminuzione dei tempi di attesa: si è ridotto di 15 giorni, infatti, da 60 a 45 giorni, il tempo medio per sottoporsi a un intervento dopo la diagnosi. Così come si sono accorciati a otto giorni i tempi per la prima visita oncologica dopo la diagnosi e per l’esame istologico.

Dopo l’introduzione ai lavori del professor Umberto Veronesi, intervenuto in collegamento video, sono stati presentati i risultati raggiunti nella cura di questa patologia grazie alle nuove tecniche diagnostiche e terapeutiche, con un forte richiamo all’importanza della prevenzione: “La prevenzione resta un passaggio fondamentale - ha sottolineato Paolo Veronesi – Se sono aumentate le possibilità di cura è anche perché riusciamo a trattare tumori quando sono ancora allo stadio iniziale”.

Un appello al pubblico femminile è stato rivolto anche dalla senatrice Laura Bianconi, componente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama, secondo la quale per combattere il tumore al seno occorre poter fare affidamento su centri in grado di gestire tutte le fasi della malattia. “Le breast unit rappresentano l’obiettivo cui il Servizio sanitario nazionale deve mirare – ha detto–  Entro il 2016 dovranno essere attivati centri di riferimento per la Senologia in cui sono concentrati volumi di attività elevati, che rappresentano una garanzia di qualità nell’assistenza ricevuta. La Asl di Chieti sta andando in questa direzione, poiché ha già costituito da un anno un team pluridisciplinare in grado di affrontare al meglio la patologia, rispetto alla quale la capacità del singolo non è più sufficiente”.
.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Abruzzo in zona arancione: cosa cambia da oggi

Attualità

Variante inglese del Covid, boom di casi a Guardiagrele

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento