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Di Gregorio: "Sul progetto In.Te. intervenga il prefetto"

Il consigliere di opposizione punta il dito contro Di Primio e Vitale, che per lui si sarebbero ricordati solo ora degli ex Burgo. E lamenta la poca chiarezza di un progetto che, secondo lui, "è fermo a 4 anni fa, perché nessuno sa quali siano le aziende coinvolte"

Il consigliere comunale Riccardo Di Gregorio chiede che il prefetto di Chieti Fulvio Rocco de Marinis intervenga sul progetto In.Te., “facendo chiarezza una volta per tutte”.

E punta il dito contro il sindaco Umberto Di Primio e il consigliere Emiliano Vitale rei, a suo parere di ricordare “dopo cinque anni l’esistenza di un progetto di reinserimento lavorativo denominato In.Te.”. In particolare, Di Gregorio critica l’ordine del giorno presentato da Vitale, discusso ieri in consiglio comunale, per verificare la reale fattibilità del progetto, pena la classificazione dei terreni da edificabili ad agricoli.

“Siamo ai limiti – tuona il consigliere di opposizione – di una possibile truffa ai danni dello Stato, se si pensa che i lavoratori ex Burgo hanno ottenuto la cassa integrazione in deroga proprio sulla base dell’esistenza del progetto di reinserimento lavorativo”.

Per Di Gregorio il progetto In.Te. “è fumo negli occhi dei lavoratori e rappresenta una vera e propria presa in giro nei confronti della città che tanto ha dato alla Burgo e oggi si ritrova maltrattata a causa dell’inerzia”. Secondo lui “tutto è fermo a 4 anni or sono” e “nessuno sa quante e quali siano le aziende coinvolte nel progetto In.Te.”.

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