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Progetto In.Te., la Burgo abbassa i prezzi dei terreni della ex cartiera

Dopo la lettera del sindaco Di Primio, l'amministratore delegato Mattei accetta la proposta di Merlino di vendere i 90mila metri quadrati di superficie a 50 euro al metro. Termine ultimo per la firma è il 15 maggio prossimo

La Burgo accetta di abbassare il prezzo del terreno in cui sorgeva la ex cartiera, e per gli ex dipendenti si aprono nuovi spiragli. Lo annuncia con una lettera al sindaco Umberto Di Primio, che qualche settimana fa aveva scritto ai vertici della società di Altavilla Vicentina per sollecitare un abbassamento dei prezzi di vendita, al fine di agevolare il rilancio del progetto In.Te.

L’amministratore delegato Paolo Mattei ha scritto anche a Domenico Merlino, per comunicargli che l’azienda accetta la vendita dei 90mila metri quadrati di superficie per 50 euro a metro quadrato, con una riduzione del 25 per cento rispetto a quanto pattuito inizialmente. Il termine ultimo per la firma e il pagamento è fissato al 15 maggio prossimo.

Ma, precisa il gruppo Burgo, qualora la trattativa si areni nuovamente con un esito negativo, l’azienda considererà “una mancanza di interesse e volontà a perseguire gli obiettivi di rilancio, tanto da ritenerci poi svincolati da ogni obbligo assunto finora nei confronti del consorzio In.Te.”.

Nei prossimi giorni il sindaco, che già nella lettera alla società si era proposto come garante di un tavolo di confronto, incontrerà “quanti hanno interesse ad investire per definire con loro le procedure autorizzative, ma anche per avere l’impegno da parte di questi a riservare assunzioni in favore degli ex Burgo”. Al tavolo parteciperanno i rappresentanti sindacali, il sistema creditizio, gli enti sovracomunali e la stessa società. 

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