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Ospedale Dea di secondo livello: “Il Consiglio comunale tuteli Chieti”

L'appello del Comitato cittadino: "La sede naturale è là dove opera una qualificata facoltà medica, con o senza collegamenti con altre realtà vicine"

Il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città di Chieti chiede al Consiglio comunale di esprimersi ufficialmente sull’individuazione dell'ospedale Dea di II livello, prima della prossima seduta dedicata alle problematiche della sanità. 

“L’ospedale Dea (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di secondo livello va istituito nella sua sede naturale – dichiara il coordinatore Giampiero Perrotti - là dove esiste una qualificata facoltà medica, e quindi, per l’area metropolitana del centro Abruzzo, a Chieti, valutando se a se stante o collegato ad altre realtà vicine, così come previsto nella ipotesi elaborata dalla Regione”.

A tal proposito il Comitato, in linea con il documento firmato e reso pubblico da oltre 300 professori ordinari, associati e ricercatori dei tredici dipartimenti dell’Ateneo “d’Annunzio” e dai primari ospedalieri, chiede all’intero Consiglio di guardare “esclusivamente agli interessi della città”. “È infatti indispensabile replicare con altrettanta chiarezza e unanimità di impegno a quanto già deliberato dal Consiglio comunale di Pescara – ricorda -  che con 20 voti a favore e 3 astensioni ha approvato un documento a danno della città di Chieti nel quale si chiede che la Dea di secondo livello venga istituita nel presidio sanitario adriatico. 

Fermo restando l’obbligo che, indipendentemente dalle soluzioni prospettate, sia superata in tempi doverosamente rapidi l’attuale condizione di emergenza in cui versa il SS. Annunziata, il Comitato non intende entrare nel merito della dibattuta questione relativa al progetto Maltauro per il quale ogni partito potrà ovviamente portare avanti le proprie valutazioni. La questione del Dea - chiude Perrotti - prescinde, infatti, da tale polemica e necessita di un voto unanime da parte dei consiglieri comunali eletti a Chieti e chiamati ad amministrare e tutelare la città sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell’opposizione”.

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