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In tanti passeggiano nel centro di Lanciano nonostante il divieto: scattano i controlli della municipale

Chi viola le regole rischia l'arresto fino a 3 mesi. Controllate anche le attività di bar e ristorazione

Nonostante l'obbligo stabilito dal Dpcm firmato due giorni fa dal premier Giuseppe Conte e gli inviti che arrivano da più parti, invitando a restare in casa per prevenire la diffusione del Coronavirus, in tanti continuano a violare le regole. Solo ieri, 9 persone sono state denunciate a Chieti dalla polizia, altre 5 in provincia dai carabinieri.

Da questa mattina, nel centro di Lanciano, la polizia municipale ha avviato un servizio di vigilanza, individuando alcune persone sedute sulle panchine o aggregate all'aperto, mettendo a rischio la salute propria e degli altri. 

"Ricordo - intima il sindaco, Mario Pupillo - che i cittadini hanno l'obbligo di non uscire di casa se non per comprovati motivi di natura lavorativa, sanitaria o di stretta necessità, con autocertificazione come da modulo precompilato del ministero dell'Interno. Le violazioni degli obblighi derivanti dal Dpcm 9 marzo 2020 sono perseguibili ai sensi dell'articolo 650 del codice penale, con la pena dell'arresto fino a 3 mesi o dell'ammenda fino a 206 euro".

I controlli sono stati avviati nella giornata di ieri, anche nei confronti delle attività di bar e ristorazione, sia per il rispetto delle distanze tra le persone all'interno dei locali, che per l'orario di apertura dalle 6 alle 18.

"Si invita la cittadinanza - aggiunge il sindaco - a rispettare in maniera ferrea le disposizioni previste dal Dpcm Io resto a casa, a beneficio della comunità tutta e a tutela della salute pubblica, un bene primario del quale tutti siamo responsabili con i nostri comportamenti individuali".

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