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Monia Di Domenico

Monia Di Domenico

Uccise per mille euro di affitto: dimezzata la pena all'assassino di Monia Di Domenico

Il tribunale di Chieti aveva condannato Iacone a 30 anni, ma i giudici aquilani non hanno riconosciuto l'aggravante della crudeltà

Pena dimezzata in appello per Giovanni Iacone, il 49enne che l'11 gennaio 2017 uccise la psicologa Monia Di Domenico, che gli aveva affittato un appartamento a Francavilla al Mare. In primo grado, il tribunale di Chieti aveva condannato Iacone a 30 anni e ieri la Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila ha ridotto la pena a 17 anni di reclusione. Monia Di Domenico, psicologa originaria di Corropoli (Teramo) e residente a Pescara, aveva messo in locazione l'appartamento che la famiglia possedeva a Francavilla. 

Quella sera, secondo quanto ricostruito, era andata a sollecitare il pagamento dell'affetto al suo inquilino ed era scoppiata una lite fatale. Iacone colpì la donna con 16 colpi al volto e alla testa, servendosi di un grosso sasso e un pezzo di vetro che si era staccato dal tavolo andato in frantumi durante la discussione. Dopodiché, cerco di nascondere il corpo nel sottotetto della mansarda, lasciando dietro di sé una scia di sangue, seguendo la quale i carabinieri trovarono la donna. 

L'imputato, difeso dall'avvocato Emanuela De Amicis, non era presente in aula. C'erano i genitori della vittima, Doretta e Aldo Di Domenico, che si sono costituiti parte civile tramite l'avvocato Giuliano Milia. I giudici aquilani hanno ritenuto che non ci fosse l'aggravante della crudeltà, che era stata riconosciuta nel processo di primo grado. 

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