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De Titta torna a protestare davanti al Santissima Annunziata

L'uomo di Sant'Eusanio del Sangro che si era accampato per 17 giorni davanti al policlinico, minaccia anche di avviare lo sciopero della fame e della sete davanti al municipio del suo comune di residenza. Alla base un mancato incontro con Paolucci e Mascitelli

Ha abbandonato il sit in di protesta lo scorso 22 ottobre, spiegando di doverlo fare per preservare la sua salute. Ma ora Paolo De Titta, di Sant'Eusanio del Sangro, che si era accampato per 17 giorni di fronte all'ospedale clinicizzato Santissima Annunziata, torna a farsi sentire. Ha annunciato infatti che domani (martedì 3 novembre) mattina tornerà a protestare per le lungaggini delle liste d'attesa della Asl Lanciano-Vasto-Chieti.

Nelle scorse settimane, a De Titta era stato annunciato un incontro con i sindacati di base, i medici di base, l'assessore alla Sanità Silvio Paolucci e il direttore dell'agenzia santiaria regionale Alfonso Mascitelli. "Al momento - lamenta De Titta - la promessa non è ancora stata mantenuta"

Inoltre, l'odissea dell'uomo con le liste d'attesa non è ancora terminata: "Avendo necessità di un intervento urgente per una grave forma di diabete - spiega - dovrò attendere da 3 a 5 mesi per visite specialistiche". De Titta minaccia di avviare anche uno sciopero della fame e della sete davanti al municipio di Sant'Eusanio del Sangro, pur rischiando pesantemente anche a causa dei suoi seri problemi di salute. 

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