Prostituzione minorile, condannato il preside già imputato per atti sessuali con minori

L'uomo, 48 anni, era stato arrestato a giugno: dall'analisi dei pc emerse anche che aveva pagato un giovanissimo

È stato condannato col patteggiamento a 1 anno e 6 mesi di reclusione dal tribunale dei minori dell'Aquila, pena sospesa, il preside 48enne di Lanciano arrestato lo scorso 19 giugno per prostituzione minorile, con sesso a pagamento con un 16enne. È stata revocata la custodia cautelare domiciliare emessa dal gip lo scorso 10 ottobre.

La vicenda è nata dopo un'indagine della squadra mobile di Chieti, coordinata dalla procura di Chieti su presunti atti sessuali dell'uomo con un alunno minorenne della scuola di cui era dirigente. Per questo caso, il processo si è già aperto davanti al tribunale di Chieti e riprenderà il 2 febbraio. 

Nel corso della prima indagine, vennero sequestrati pc e materiale informatico del 48enne: dall'analisi, emerse il caso del pagamento del giovanissimo per incontri sessuali. Gli episodi sarebbero una decina: la prima volta, il 16enne ricevette 50 euro, in seguito ricariche sulla carta Postepay di somme variabili. 

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