Incendio alla discarica abusiva di Colle Marcone: cinque anni dopo c'è la prima condanna

Un anno e sei mesi per il legale rappresentante della Serveco srl, che dovrà risarcire anche il Comune di Chieti che si è costituito parte civile

L'incendio divampato nella notte tra il 27 e il 28 giugno 2015

Quasi cinque anni dopo dal rogo della discarica di Colle Marconi, dove il fuoco si innescò nella notte tra il 27 e il 28 giugno 2015, rilasciando nell'aria diverse sostanze nocive, arriva la prima condanna.

Mercoledì, il giudice Giudo Campli del tribunale di Chieti ha condannato in primo grado a 1 anno e 6 mesi di reclusione e a una multa di 20 mila euro Domenico Leombruni, legale rappresentante della ditta Serveco srl. L'accusa è di omessa bonifica del terreno della discarica. Inoltre, è stato disposto un risarcimento in separata sede al Comune di Chieti, che si è costituito parte civile. 

La condanna è legata alle cause che determinarono il rogo di cinque anni fa. 

Questo procedimento, nato dopo le indagini dei militari del Gruppo Carabinieri Forestali di Chieti, è nato a seguito dell’esecuzione coattiva dell’ordine di bonifica impartito dal tribunale di Chieti nel 2012.

Leombruni, secondo l'accusa, avrebbe dovuto provvedere alla bonifica dell'area diventata un'area di stoccaggio di rifiuti pericolosi, una potenziale bomba ambientale in caso di incendio, come poi accadde a giugno 2015.

La denuncia del Wwf: pericolo di incendio ignorato

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