Cronaca

Violenza di genere: raddoppiano le donne che chiedono aiuto

Secondo i dati forniti dal centro antiviolenza Alpha sono raddoppiate rispetto all'anno scorso le vittime che chiedono aiuto o solo un consiglio ai consultori. La maggior parte sono italiane fra i 40 e i 49 anni. E le straniere sono tutte sposate con italiani

Una crescita vertiginosa delle donne che trovano il coraggio di rivolgersi al centro antiviolenza, anche solo per un consiglio dei professionisti che vi operano. Da gennaio a novembre 2013 al centro gestito dalla cooperativa sociale Alpha hanno bussato 50 donne; di queste 22 sono state prese in carico per casi evidenti di violenza psicologica o fisica, un fenomeno che non conosce distinzioni di età, classe sociale, razza.

Sono i dati forniti questa mattina (venerdì 22 novembre) durante la presentazione del convegno di domani organizzato nell’ambito della campagna “365 no alla violenza contro le donne” promossa dall’Anci in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Secondo i numeri forniti dalla responsabile del centro, Maria Laura Di Loreto, le donne che si rivolgono alla cooperativa Alpha sono perlopiù esasperate da violenza psicologica e fisica. La maggior parte sono italiane, il 69%, ma il dato rilevante è che il restante 31% costituto da straniere (11% romene, 5% dalla Florida, 5% dalla Repubblica domenicana, 5% dalla Svizzera, 5% da Cuba) è sposato con italiani e la maggioranza dei casi riguardano violenza domestica continuata nel tempo.

La fascia d’età più colpita – o più verosimilmente quella che trova la forza di chiedere aiuto – è quella fra i 40 e i 49 anni (45%): donne adulte, sposate, magari con figli minorenni che vengono ugualmente aiutati dal centro Alpha. Segue la fascia compresa dai 30 ai 39 (25% dei casi), quella fra i 20 e i 29 (15%) e fra i 50 e i 59 (15%).

Secondo dati regionali relativi al biennio fra il 2011 e il 2013, gran parte delle donne, il 27,8% si rivolge al centro antiviolenza per chiedere informazioni o per un’assistenza psicologica (27,4%). Nella maggior parte dei casi, il 60,9% in Abruzzo negli ultimi due anni, il carnefice è il compagno o marito convivente. Segue l’ex partner (17,3%) e un familiare (9,2%). Più rari i casi in cui l’autore della violenza sia uno sconosciuto (2,4%).

Oltre al centro della cooperativa Alpha, a Chieti esiste anche uno sportello del Comune, gestito dalla Croce rossa. Qui fra gennaio e ottobre 2013 sono arrivati 35 utenti, fra questi 31 donne. C’è un incremento di casi di violenza psicologica e fisica nella fascia di età fra i 30 e i 59 anni.

Per prevenire e affrontare le emergenze causate dalla violenza di genere il Comune ha attivato una rete in cui vari enti e istituzioni collaborano per combattere una piaga in aumento. Un impegno reso possibile soprattutto dalla collaborazione con la cooperativa Alpha, che si occupa di corsi di formazione per forze dell’ordine e operatori sanitari che prendono in carico le vittime e di incontri con i ragazzi nelle scuole.

Chi avesse bisogno di assistenza può rivolgersi al segretario sociale, in viale Amendola, aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì, e martedì e giovedì pomeriggio. Lì si trova anche lo sportello antiviolenza del Comune, aperto tutti i venerdì dalle 9 alle 12. Il centro di accoglienza e consultorio Alpha è in via Spaventa 47 (nel palazzo di fronte al Supercinema). Si può contattare tramite il numero verde gratuito 800-432500 o scrivendo una mail a alphacooperativa@tiscali.it. Entrambi gli sportelli garantiscono il massimo anonimato e una squadra di professionisti che assistono le donne da un punto di vista medico, psicologico, legale. “Il primo supporto – spiega Maria Laura Di Loreto – è aiutare le vittime a prendere consapevolezza di sé”. 

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