Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Chieti capoluogo: pienone all'assemblea, fiaccolata il 23 novembre

Centinaia di persone di ogni età arrivate anche da fuori per ascoltare il comitato civico. In programma una fiaccolata da Chieti allo Scalo per il 23 novembre e una manifestazione a Roma a fine mese

Un Supercinema pieno come si vedeva da tempo le poltroncine non sono bastate ad ospitare tutti i cittadini che hanno partecipato ieri (martedì 13 novembre) pomeriggio all’assemblea cittadina organizzata dal comitato per la difesa della provincia di Chieti. Persone di tutte le età, arrivate anche da fuori Chieti per dire no alla cancellazione della provincia in cui sono nati.

Moderati dal giornalista Stanislao Liberatore uno dopo l’altro sul palco del cinema sono saliti i rappresentanti del comitato. Dalla platea i cittadini potevano dire loro sulle proposte avanzate.

Un incontro affollato, ma civile, organizzato a poche settimane dalla prima grande protesta promossa dal comitato, un corteo che poche settimane fa ha bloccato per una mattina il centro di Chieti. Prossima tappa, decisa nella riunione di ieri, è una fiaccolata in programma per venerdì 23 novembre. Tre cortei, provenienti da via Colonnetta, da via Benedetto Croce e da viale Abruzzo, si ricongiungeranno a piazzale Marconi, di fronte alla stazione ferroviaria, per dire no alla fusione della provincia di Chieti con quella di Pescara.

E il sindaco, Umberto Di Primio, ha invitato tutti ad una manifestazione in programma per la fine del mese a Roma, insieme ad amministratori e cittadini delle altre province che rischiano di scomparire secondo quanto prevede il decreto sulla spending review. Per lui quello del governo è “un atto antidemocratico”.

Il presidente della provincia, Enrico Di Giuseppantonio, ha invece annunciato che la Provincia presenterà un ricorso contro la decisione di far scomparire Chieti, l’unica provincia abruzzese che per estensione e popolazione ha tutti i requisiti per sopravvivere ai tagli.

Dello stesso tenore gli interventi di Silvio Di Lorenzo, presidente di Confindustria. Alla riunione hanno partecipato anche Marcello Michetti, presidente del consiglio comunale, e consiglieri di entrambi gli schieramenti. 

Cristiano Vignali, uno dei membri più attivi del comitato, ha tirato le fila della vicenda, ricordando la decisione del Cal, la non decisione del consiglio regionale, che ha avanzato al Governo la proposta di cancellare tutte e quattro la provincia. È stato lui a lanciare l’idea di forme di protesta ancora più eclatanti di quelle già programmate, come il blocco del casello autostradale di Dragonara. 

Tutti gli interventi hanno puntato sull’ideare iniziative valide per salvare Chieti. E dalla platea applausi e reazioni forti, segno che è forte la voglia di combattere per salvare la storia e l’identità del capoluogo di provincia.

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