In duemila all'ex Bucciante: promossa la "cittadella della cultura"

Cinzia Di Vincenzo del Comitato Cittadino: "Un successo straordinario per un appuntamento preparato in così poco tempo". Le visite guidate all'esterno dell'ex ospedale militare curate dai giovani

una viista guidata

Quel cancello che fino a poco fa si apriva solo dinanzi alle divise ieri si è spalancato al richiamo del sapere. In circa duemila hanno partecipato alla mattinata di animazione e visite guidate all’ex ospedale militare, ultima iniziativa del Comitato Cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città che, con le sue 76 associazioni, nei mesi scorsi ha combattuto a suon di petizioni per trasferire la biblioteca De Meis nel complesso storico alla villa comunale. Oggi, dopo 8050 firme raccolte, l’inserimento dell’ex complesso militare in un progetto pilota di razionalizzazione delle sedi degli uffici periferici dello Stato e l’arrivo di fondi regionali per concretizzare il tutto, il Comitato ha preparato un gradevole antipasto di quella che dovrà essere la cittadella della cultura.

E’ stata una festa aperta a tutti, quella che si è consumata ieri dalle 10 ed è proseguita fin dopo le 13, con animazione per bambini, spettacolo di burattini, banchetti delle associazioni, balli, canti e visite guidate organizzate dall’associazione Da Grande Voglio Crescere, concessionaria dell’Agenzia del Demanio per l’occasione, con il supporto dei volontari del Fai Giovani.

Le guide hanno accompagnato i folti gruppi di visitatori - tra gli 'istituzionali', in mattinata si sono fatti vedere anche il presidente della Regione D’Alfonso, il sindaco Di Primio, il presidente della Provincia Pupillo e i candidati alle primarie del Pd - negli spazi all’aperto all’interno del complesso dell’ex ospedale militare, raccontando la storia della caserma, l’antico Convento Sant’Andrea risalente al XIV - XV secolo. Tutto è ruotato attorno a quei grandi edifici appartenuti fino a poco tempo fa ai militari e che in un futuro, ormai si spera non troppo lontano, dovrebbero accogliere rispettivamente i volumi della biblioteca provinciale, i documenti dell’archivio di Stato, e qualche delegazione dell’università d’Annunzio.

"Un successo straordinario per un appuntamento preparato in così poco tempo" Cinzia Di Vincenzo del gruppo operativo del Comitato Cittadino è raggiante il giorno dopo l'evento. "Tutte queste presenze sono un sostegno e un'esortazione ad andare avanti con forza e tenacia. La condivisione attiva, - aggiunge - le osservazioni e le proposte giunte dai partecipanti testimoniano il clima di fiducia che si è instaurato. Questo ci rende straordinariamente felici ed è la riprova, semmai ce ne fosse stato bisogno, che le 8050 firme raccolte rappresentano non una richiesta formale, ma l'appello vero di una città che non vuole morire e che vede nel rilancio culturale la propria rinascita. Assieme al polo amministrativo che prenderà forma alla ex Caserma Berardi, la cittadella della cultura alla ex Bucciante alla villa costuirà una svolta importante per il futuro".

Non poteva mancare alla villa comunale lo scambio di libri, da cui è partito tutto: è proprio con le iniziative ‘porta un libro alla villa’ che l’inverno scorso il Comitato ha catturato l’attenzione dei cittadini sul futuro della biblioteca a Chieti con le domeniche di lettura, animazione e naturalmente raccolta firme per restituire un luogo dignitoso alla biblioteca provinciale e salvare le sorti di tutto ciò che ruota attorno a una città che si definisce ‘di cultura’.

“Nell’ex caserma Bucciante, che ha una superficie di circa 11.000 mq, la biblioteca sarà ospitata nel palazzo ottocentesco di tre piani – ha spiegato il coordinatore del Comitato, Giampiero Perrotti, -  nel convento potranno essere annesse anche alcune funzioni dell’università d’Annunzio mentre l’Archivio di Stato, che attualmente ha sede in via Ferri, vicino al cimitero, potrà essere collocato nelle strutture più recenti poste tutte attorno al corpo centrale dell’ex ospedale militare. In due mesi dovranno essere eseguite le verifiche necessarie per la definizione dello studio di fattibilità che darà corso ai lavori di rifunzionalizzazione”.

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"Un ringraziamento a tutti i volontari delle associazioni che hanno riempito la villa comunale ieri e ai volontari del N.O.T. (Nucleo Operativo Teate) mentre un caloroso abbraccio - conclude Cinzia Di Vincenzo- va a tutti quei giovani di Da Grande Voglio Crescere e del Fai che con la loro gioiosa professionalità hanno saputo fronteggiare un'affluenza superiore alle aspettative".

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