Lunedì, 14 Giugno 2021
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Mille vaccini ogni ora in Abruzzo, sarà la seconda regione italiana a raggiungere l'immunità di gregge [VIDEO]

Il bilancio tracciato dal presidente Marsilio con l'assessore alla Salute Verì: vaccinata la metà degli abruzzesi

In Abruzzo vengono somministrati 1.000 vaccini anti Covid-19 ogni ora: un dato che lo posiziona tra le prime regioni italiane. È il bilancio tracciato dal presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e dall'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, onsieme al commissario straordinario dell’Aric (Agenzia regionale di informatica e committenza), Daniela Valenza, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Casinghini e il responsabile regionale per i vaccini Maurizio Brucchi.

Finora la metà della popolazione abruzzese ha ricevuto la vaccinazione anti Covid. 

Stando ai dati forniti, l'Abruzzo è anche la prima regione italiana per posti letto attivati di terapia semi intensiva e per interventi in pronto soccorso, seconda invece, per posti letto di terapia intensiva. In più, l'Aburzzo è stata la prima regione in Italia a chiedere i vaccini per i maturandi, a effettuare una campagna screening di massa e, secondo i pronostici, sarà la seconda a raggiungere l'immunità di gregge: un obiettivo che dovrebbe essere raggiunto per il 21 agosto prossimo. 

"L’Abruzzo a 1000 all’ora - commenta Marsilio - uno slogan non casuale che ci rappresenta non solo nella corsa contro il Covid e per i primati raggiunti ma anche perché possiamo dire che facciamo mille vaccini all’ora in maniera costante da diverso tempo ormai. Sono numeri importanti di cui i cittadini abruzzesi possono essere orgogliosi. Il tutto è frutto di una strategia politica e amministrativa attenta, sapiente e capace, con persone che hanno saputo essere all’altezza".

Le statistiche

Stando ai dati forniti dal ministero della Salute, aggiornati ad aprile 2021, risulta che l’Abruzzo, esclusa la provincia autonoma di Bolzano, è la prima regione italiana per posti letto attivati in terapia semi intensiva: il 79,3%, 73 posti letto attivati su 92 programmati. È anche la prima per interventi di pronto soccorso (56,3%, 9 interventi su 16 programmati), esclusa sempre la provincia autonoma di Bolzano. Seconda per posti letto di terapia intensiva attivati (75,8%, 50 posti letto attivati su 60 programmati), subito dopo l’Emilia Romagna.

Dopo un mese e mezzo dalla proiezione, le percentuali di realizzazione sono sensibilmente lievitate, come ha puntualizzato il presidente Marsilio. Per quanto riguarda la terapia semi intensiva, ad oggi, infatti, si registra, dai dati provenienti dalle Asl, una percentuale ben superiore, pari all’87,5% (+8.20%), per gli interventi di pronto soccorso, una percentuale pari al 75,5% (+19.20%). Infine, per la terapia intensiva (+11.70%), si è arrivati ad una percentuale sensibilmente superiore, pari all’87,5%. Si tratta complessivamente di circa 40 interventi divisi tra le quattro Asl di L’Aquila, Teramo, Chieti e Pescara con attività di coordinamento unitario, supporto e regia unica dell’Aric.

Un altro primato si registra per il sequenziamento del virus (6,05% di casi sequenziati). La performance dell’Abruzzo in materia di genotipizzazione del virus del Covid-19 è la migliore in Italia. La media del 6.05% dei casi sequenziati consente in parte di identificare le varianti più contagiose del virus.

L’Abruzzo vanta anche il primato di essere stata la prima regione in Italia ad effettuare una campagna screening di massa (organizzata i primi di dicembre all’Aquila). Le campagne screening sono poi state eseguite in tutte le altre Asl, anche con più iniziative, che hanno visto un’importante partecipazione. L’unico precedente, anche qui, è riferibile alla Provincia autonoma di Bolzano. Inoltre, risulta terza regione per dosi somministrate rispetto a quelle consegnate (91,4%) ed è terza, secondo il Sole 24 ore, anche per dosi somministrate in rapporto al numero di abitanti. Secondo pronostici, l’Abruzzo sarà anche la seconda regione italiana a raggiungere l’immunità di gregge al 21 agosto. 

Infine, i dati rivelano che è stato vaccinato il 50% della popolazione abruzzese. Sono ?623.700 gli abruzzesi che hanno ricevuto la prima dose di vaccino: si tratta del 52,47% della popolazione over 12, sopra la media nazionale con il 52,4% contro il 49,4% (dati aggiornati all’11 giugno).

"È importante, dopo l’esperienza Covid - aggiunge l’assessore Verì - garantire ai nostri corregionali una riorganizzazione della sanità del territorio anche con i fondi del Recovery Fund, attraverso 36 nuove strutture territoriali suddivise in 8 ospedali di comunità con posti letto per patologie a bassa intensità e 28 case della comunità con ambulatori specialistici per la diagnosi. Un‘attenzione particolare, dunque, per garantire, in modo sistematico sul territorio gli interventi sanitari necessari anche e soprattutto nel prosieguo". 

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