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Incontro sull'emergenza idrica: l'invito del Comune spedito 10 giorni prima, ma i destinatari non hanno mai risposto

La Pec per convocare Aca, Ersi e Regione al tavolo è stata inviata il 5 novembre, ma non ha avuto riscontri, né la richiesta di cambiare la data fissata dall'amministrazione Ferrara

L'invito per l'incontro sull'emergenza idrica di ieri, disertato dai rappresentanti di Regione Abruzzo, Aca ed Ersi, era arrivato ai destinatari 10 giorni prima, il 5 novembre scorso. Carta (o Pec) canta, nonostante le accuse del consigliere regionale Mauro Febbo di "mancanza di attenzione istituzionale".

Nel giorno dell'annuncio alla stampa, il 5 novembre appunto, una nota firmata dal sindaco Diego Ferrara e dall'assessore all'Ambiente e Transizione ecologica Chiara Zappalorto invitava al tavolo di monitoraggio sull'emergenza idrica richiesto dal consiglio comunale straordinario dello scorso 22 settembre. Destinatari della comunicazione erano il presidente della Regione Marco Marsilio, il presidente dell'Ersi Nunzio Merolli e la presidente di Aca Giovanna Brandelli. 

"Siamo a chiedere la vostra presenza in città per il giorno lunedì 15 novembre, alle ore 10", si legge. E ancora: "Nella sala riunioni del Comune, si terrà un incontro per istituire il tavolo di monitoraggio richiesto dall'assise e per verificare, insieme, lo stato dei lavori inerenti le reti idriche cittadine, che sono al centro di innumerevoli e costanti istanze da parte dei cittadini, ancora interessati da interruzioni e sospensioni del flusso idrico". 

All'invito, però, non è seguita alcuna risposta, né una conferma della presenza, né la proposta di una nuova data per la riunione sull'emergenza idrica teatina. 

Intanto la guerra politica sull'acqua si fa sempre più accesa. Al consigliere regionale Febbo, che aveva parlato di "gravissima crisi idrica, che si trascina negli ultimi decenni", controbatte Giustino Zulli di Articolo Uno, rispendendo le accuse al mittente accusandolo di "clamoroso autogol". 

"Febbo - ricorda Zulli - siede tra i banchi di Comune, Provincia e Regione dal 27 dicembre 1993, ricoprendo anche molti ruoli importantissimi, come assessore comunale, presidente di Provincia, assessore regionale. Pertanto - incalza rivolgendosi all'esponente di Forza Italia - se 'la crisi idrica si trascina negli ultimi decenni' lei, concretamente, cosa ha fatto in questi quasi ultimi trent’anni per cercare di risolverla?".

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