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Disertato l'incontro sull'emergenza idrica, per Febbo (Forza Italia) è colpa del Comune: "Giochetto per scaricare responsabilità su altri"

L'accusa del consigliere regionale di maggioranza dopo la riunione saltata ieri in municipio: "Mancanza di attenzione istituzionale, la data andava concordata"

L'incontro in Comune disertato da Aca, Ersi e Regione continua a far discutere. Ma se, finora, sono state numerose le voci levatesi contro l'assenza dei rappresentanti dei soggetti che possono dare risposte e soluzioni concrete sull'emergenza idrica, c'è anche chi contrattacca il Comune. 

È il caso del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, che accusa l'ente, dunque l'amministrazione del sindaco Diego Ferrara, di "mancanza di attenzione istituzionale". La sua è l'unica voce che arriva dalla Regione Abruzzo, mentre nessun commento da Aca ed Ersi.

"Non comprendo - dice Febbo - la sorpresa di sindaco e assessore per l'assenza di interlocutori alla riunione informale, come da loro stessi sottolineato, convocata per discutere dell'emergenza idrica in città. È buona creanza infatti, quando si indice una riunione con enti sovracomunali, concordare la data onde evitare spiacevoli malintesi come è successo ieri. Del resto, come sanno bene Ferrara e Zappalorto, in occasione dell'incontro del 22 settembre scorso c'era stata una precedente interlocuzione per stabilire il giorno migliore per tutti".

Il consigliere regionale di maggioranza accusa l'amministrazione teatina di aver messo in atto un "giochetto" per "scaricare su altri le responsabilità anche di mancanza attenzione istituzionale è alquanto fuori luogo". E difende Regione, Ersi e Aca, a suo dire "impegnate nella risoluzione della gravissima crisi idrica, che si trascina negli ultimi decenni, proprio per recuperare risorse importanti come gli ultimi 85 milioni di euro del Pnrr e si sta lavorando sulla programmazione Fsc 2021/2027 per il potenziamento del serbatoio. Non ci siamo mai sottratti al confronto quando costruttivo e nell'interesse della città e della collettività”. 

Articolo uno Chieti definisce invece "inqualificabile" il comportamento di Aca, Ersi e Regione Abruzzo per non aver partecipato all'incontro convocato dal Comune. "La mancata partecipazione - dice Giustino Zulli - rappresenta un insulto all’intera comunità teatina, da molti mesi alle prese con una insufficiente fornitura di acqua, sospensioni di erogazioni nemmeno sempre tempestivamente annunciate che, oltre alle famiglie, hanno creato non poche difficoltà e danni economici rilevanti a tante attività di ristorazione presenti sul nostro territorio".

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