Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Non tutte le biblioteche riapriranno: i fondi per la sanificazione sono insufficienti

È la denuncia della segretaria generale della Fp Cgil Abruzzo Molise Paola Puglielli e il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise Carmine Ranieri, che accusano la giunta Marsilio

Non tutte le biblioteche abruzzesi riapriranno: i 131.829 euro stanziati dalla Regione, infatti, non sarebbero sufficienti a coprire la necessità di sanificazione di tutte le strutture. 

È la denuncia della segretaria generale della Fp Cgil Abruzzo Molise Paola Puglielli e il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise Carmine Ranieri.

"Non si comprende come - dicono - nonostante ci siano state maggiori entrate nel bilancio regionale, ci si ritrovi ad una insufficienza di fondi per quanto riguarda la sanificazione dei locali destinati ai servizi aperti al pubblico. È inconcepibile il fatto che, quando l’assise legislativa sostituendosi all’inerzia dell’esecutivo trovi una soluzione, questa sia parziale a causa dell’errata e insufficiente quantificazione della spesa necessaria. Vale la pena di ricordare che la presenza di una rete diffusa di biblioteche pubbliche, accessibili per tutte le donne e gli uomini, le ragazze e i ragazzi, può dare un contributo importante nel contrasto alla povertà educativa e sviluppa l’abitudine a leggere".

"Le biblioteche - incalzano Puglielli e Ranieri - non sono solo luoghi dove prendere in prestito i libri. Sono anche luoghi di aggregazione per i giovani di una comunità, per ritrovarsi dopo la scuola, l’università. Possono offrire a tutti un posto sicuro e tranquillo dove studiare e leggere, o anche solo incontrarsi con gli amici. Ancora adesso, purtroppo, sono tanti i bambini e ragazzi che vivono in case dove manca un luogo per studiare, oppure dove è difficile ospitare i compagni di classe. Questo problema riguarda soprattutto le famiglie a basso reddito, per questo è importante la presenza fisica di luoghi pubblici e accessibili dove studiare in quanto conta nel contrasto alla povertà educativa".

I sindacalisti accusano la giunta regionale e il presidente Marco Marsilio di "un’incapacità oggettiva al reperire soluzioni amministrative, o una posizione politica assurda, in quanto contraria a ciò che più è a simbolo e a tutela della diffusione del sapere e della cultura o, peggio, tutte e due". 

 

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