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Il Chieti non sfonda: a Termoli è parità e chiude in 10 uomini

Risultato ad occhiali in Molise. Ne approfitta la Samb, che batte 2-0 L'Aquila, ma anche l'Avezzano che batte il Roma City e mette la freccia

Sulla carta doveva essere un turno favorevole, così non lo è stato. Il Chieti, che ha chiuso in 10 uomini per l'espulsione del portiere Serra (secondo rosso in stagione per l'estremo difensore), non riesce ad andare oltre uno 0-0 avaro di emozioni a Termoli e vede fuggire in classifica la Sambenedettese (L'Aquila ko nello scontro diretto) e l'Avezzano (che ha regolato in casa il Roma City). Serviva una vittoria per il morale e la caccia al primo posto, è arrivato un risultato ad occhiali che complica la rincorsa teatina al primo posto. 



 

Lo squalificato mister Chianese ha rilanciato Matteo Ardemagni al centro dell'attacco, oggi capitano di giornata dei neroverdi, e puntato su Serra, Marino, Mercuri, Conson, Postiglione, Forgione, Laziz, Paletta, Fall e Salvatore per comporre l'undici che ha datoil via il match in terra di Molise, diretto da Massari di Torino. L'approccio teatino è stato aggressivo, con rete sfiorata da Forgione al 5' dagli sviluppi di un corner conquistato dal grintoso Fall. Contro il fanalino di coda, il Chieti ha provato subito a prendere per mano il match. Con l'attacco pesante Fall-Ardemagni la squadra ospite ha provato a mettere sul piano della fisicità la partita, riuscendo a vincere la maggioranza dei duelli singoli anche nella trequarti offensiva ma senza però creare nei primi 20 minuti qualcosa degno di nota all'interno di un match comunque assai tattico e spigoloso. Ma anche il resto del primo tempo regala poche emozioni ed inevitabilmente si va al riposo sul punteggio ad occhiali. Al 25' da segnalare un cross di Salvatore con il mancino, che trova la testa di Ardemagni. Palla di poco alta sopra la traversa. Ha creato poco il Chieti, ancor meno il Termoli che ci ha provato solo da fuori area, come nel cuore della prima frazione quando però il tiro viene deviato fuori dallo specchio della porta di Serra.


 

Il Chieti si ripresenta con Di Sabatino e Barlafante per Paletta e Marino per corroborare la propria proposta. La panchina teatina poi avvicenda Ardemagni, spento, al 52' con Gatto, ricomponendo la coppia con Fall che tanto bene ha fatto in precedenti uscite. Tra i molisani spazio all'ex Vittorio Esposito, inserito per l'infortunato Hernandez, l'unico che stava provando a creare qualche insidia, al 56'. I ritmi restano assai bassi, a tutto vantaggio della squadra di casa che non deve quindi faticare troppo a contenere i tentativi, non troppo convinti in realtà, degli ospiti. Al 65' momento chiave del match: Serra viene espulso tra le proteste dopo uscita disperata ad atterrare il nuovo entrato Maiorino che si stava involando verso la porta in contropiede. Il Chieti costretto dunque a giocare in inferiorità numerica per il resto della partita ed inserisce il baby portiere Antignani (esce Di Sabatino, da poco entrato), che subito risponde alla grande ad uno shot velenoso di Esposito. Anche in 10 uomini il Chieti ha provato a fare la partita, prestando però inevitabilmente il fianco ai tentativi molisano di andare a rete. Al minuto 80 Mercuri ci prova con una sventola da fuori, ma trova solo un corner nel traffico. L'ultima carta neroverde sul tavolo del match è Mancini per l'assalto finale. Esce Fall. Ma non accade altro e al triplice fischio lo 0-0, nonostante l'inferiorità numerica, ha il sapore dell'occasione persa.


 


 

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