Calcio a 5: dalla Spagna a Chieti per studiare gli atleti dell'Acqua&Sapone

David Valenzuela dell'università di Valencia ospite al PalaSantaFilomena per una ricerca scientifica

Ospite d’eccezione al PalaSantFilomea di Chieti: l'Acqua&Sapone ha ospitato per una settimana David Valenzuela, dell’Università Moncada di Valencia, docente della cattedra di “Principios Fundamentales de la Fisioterapia”. Il docente spagnolo ha realizzato uno studio sui giocatori nerazzurri, che nei prossimi giorni verrà pubblicato sul blog dell’ateneo spagnolo.
Valenzuela  con l'allentatore dei nerazzurri Tito Pérez come fisioterapista della Dinamo Mosca e della Nazionale dell’Azerbaijan, ma anche con la Nazionale spagnola di futsal. Nel grande calcio iberico, ha fatto parte dello staff medico di Valencia, Levante e Villareal. 

“Sto realizzando uno studio biomeccanico –  spiega Valenzuela  – che da' molte informazioni sul lavoro che puoi svolgere su di loro per migliorare le debolezze ed evitare gli infortuni. Questi studi si realizzano all’inizio della stagione, a metà stagione e prima dei play-off per rivalutare lo sportivo e dargli indicazioni sul lavoro da svolgere sui propri punti deboli. Inoltre, ci danno dati sulle possibilità di infortuni specifiche per ogni giocatore e ci aiuta per andare a trattare sintomi con la fisioterapia e, in base a questi test, impostare lavoro di riabilitazione sportiva per la prevenzione di lesioni”.

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Che situazione ha trovato nell’AcquaeSapone Unigross? “Questa squadra ha un dato davvero interessante: i suoi giocatori, a livello biomeccanico, sono molto buoni.  C’è un test  con cui si valuta se l’atleta è destro o sinistro. E’ provato che lo sportivo migliore, quello d’élite, deve avere coordinazione su entrambi i lati, sia destra che sinistra, ovvero mista. E in questa squadra quasi il novanta per cento dei giocatori sono “misti”. E’ molto raro: questo si vede dalla qualità con cui si allenano, la qualità della forza e quella di poter migliorare ulteriormente il lavoro”.

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