Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Zona rossa in Abruzzo, lo sfogo di Luciani: "Chi ci restituirà il tempo che ci è stato ingiustamente sottratto?"

Secondo il sindaco di Francavilla, Marsilio avrebbe dovuto dichiarare zone rosse soltanto alcune città. "Lo sapete che in Abruzzo ci sono decine di paesi che non hanno neanche un caso Covid?"

Cosa è accaduto in Abruzzo nelle ultime settimane e cosa sarebbe potuto accadere in relazione alla zona rossa? A porsi questi interrogativi (e a darsi delle risposte) è il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani a poche ore da un nuovo Dpcm che regolerà le festività natalizie e con il rischio concreto che l’Abruzzo resti l’unica regione rossa per un’altra settimana.

Il sindaco di Francavilla si lascia andare a un lungo sfogo sui social contro il governo regionale e la mancata istituzione di zone rosse ad hoc che avrebbero potuto evitare la chiusura totale dell'intera regione, con tutte le conseguenze economiche e sociali legate.

Secondo Antonio Luciani, “Marsilio avrebbe potuto e dovuto dichiarare zone rosse le città dell'Aquila, Teramo, Avezzano e le altre città e paesi in evidente difficoltà, avrebbe potuto e dovuto presentare al governo i dati dell'intera Regione insieme a quelli suddivisi tra zone rosse e il resto del territorio; avrebbe potuto e dovuto rappresentare al governo che le difficoltà regionali erano dovute a focolai ben individuati e chiedere quindi che se ne tenesse conto; avrebbe potuto e dovuto rinforzare per tempo le terapie intensive e i posti ospedalieri”.

Le cose sono andate diversamente. “Cosa ha fatto invece Marsilio? Il 9 novembre 2020 ha semplicemente annunciato, inerme, il passaggio della regione da zona gialla a zona arancione in vigore dall'11 novembre; il 18 novembre - prosegue il sindaco di Francavilla -  ha anticipato, nell'estremo tentativo di nascondere le proprie responsabilità, la dichiarazione di zona rossa di qualche giorno rispetto all'ormai inevitabile decisione del Governo. Poi ha fatto finta di cadere dalle nubi scoprendo di esser diventato il governatore dell'unica regione in zona rossa d'Italia, tentando maldestramente di scaricare la responsabilità sul ministro Speranza”.

E si sfoga: “Non posso pensare a come questo comportamento abbia negativamente impattato sulla nostra vita, sui nostri affetti, sulle nostre relazioni. Cosa significhino le conseguenze di questo agire per le nostre attività professionali ed economiche. Ma voi lo sapete che in Abruzzo ci sono decine di paesi che non hanno neanche un caso Covid? Ma voi lo sapete che i numeri della nostra città avrebbero consentito di restare in zona gialla per tutto questo periodo? Chi ci restituirà - incalza Luciani - il tempo che ci è stato ingiustamente sottratto?”.
 

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