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L'ufficio provinciale caccia e pesca salvo in extremis, ma solo per metà settimana

Scongiurato il trasferimento definitivo a Pescara, ma il servizio sarà attivo a Chieti per due giorni e a Vasto per tre, con un solo addetto che farà la spola

"Con un provvedimento si prova a mettere una 'pezza a colori' all’ennesimo scippo che ha visto prima Chieti come sede amministrativa di un importante servizio, privata di attività come quelle di caccia, pesca e funghi, già precedentemente denunciato. Pezza a colori che offende, mortifica ed umilia la Città e la sua Provincia". Così i consiglieri regionale e comunale di Forza Italia, Mauro Febbo ed Emiliano Vitale, tornano sulla vicenda del trasferimento a Pescara degli uffici.

Da oggi (giovedì 16 marzo), sulla porta dell'ufficio provinciale , che è utilizzato da almeno 9mila utenti, un cartello spiega che lo stesso rimarrà aperto a Chieti per due giorni a settimana e a Vasto per tre "Peggio di una misera carità di facciata - commentano i consiglieri - quasi per poter dire non abbiamo tolto nulla, anche perché su Vasto l'ufficio operava tutti i giorni e su Chieti si riduce a due giorni a settimana, con un solo addetto che farà la spola".
Febbo e Vitale attaccano gli esponenti locali del Partito Democrtico per il silenzio su questa vicenda. "Se fossero stati, prima che amministratori che tutelano la propria città, cittadini attivi si sarebbero accorti che gli uffici provinciali di settori importanti per i territori provinciali, nonostante l’aberrante riforma Delrio Renzi Boschi, sono rimasti nei rispettivi capoluoghi di provincia: 3 all’Aquila, 1 a Teramo e quelli per la provincia di Chieti a Pescara. Questa disparità non può essere accettata e tollerata e non è il primo caso". 
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