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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Teateservizi: mansioni prorogate fino a fine 2013

L'assessore alle Scoietà partecipate del Comune di Chieti replica all'Usb: "Siamo riusciti ad evitare lo scioglimento e ad avviare un’intensa opera di risanamento della Teateservizi"

L’assessore alle Società partecipate, Marco D’Ingiullo, replica alle affermazioni del sindacalista Silvio Di Primio sulla gestione del lavoro e dei precari da parte dell’amministrazione comunale. In particolare Di Primio accusava il Comune di aver gestito in maniera fallimentare la Teateservizi, i cui lavoratori sarebbero ancora in attesa del piano industriale per il riassorbimento.

Invece, precisa D’Ingiullo: “La nostra Amministrazione, pur avendo  dovuto subire minori trasferimenti statali con un taglio netto di circa 8 milioni di Euro ha sin dal giorno del suo insediamento cercato in ogni modo, sia pure nei limiti delle proprie possibilità, di tutelare la società Teateservizi e i suoi lavoratori.

La società, che nel 2010 presentava una situazione economico-patrimoniale a dir poco disastrosa, rappresentava una grossa spina nel fianco al bilancio comunale con i suoi 4 milioni di Euro di gestione annuale, cifra oggi non più sostenibile a fronte delle scarse disponibilità finanziarie dell’ente.

Malgrado ciò – spiega ancora l’assessore -  siamo riusciti ad evitare lo scioglimento e ad avviare un’intensa opera di risanamento della stessa con un budget annuale di soli 2 milioni di euro l’anno.

Tale situazione ha comportato un ridimensionamento del numero dei lavoratori e la necessità di esternalizzare solo quei servizi, come ad esempio la manutenzione del verde pubblico, che rientravano in un contesto di prestazioni i cui bandi di gara erano già stati espletati”.

Quanto alla mancata redazione del piano industriale della Teateservizi,D’Ingiullo aggiunge  che ciò non è stato possibile in quanto, nel frattempo, la “spending review” ha cambiato totalmente il quadro normativo delle società partecipate obbligando gli Enti locali a dover scegliere fra tre opzioni: vendita delle società entro il  30 giugno 2013, scioglimento delle stesse entro il 31 dicembre,  presentazione al Commissario per la “spending review”  del Piano di ristrutturazione e razionalizzazione delle spese.

“Pur di salvare la Teateservizi – conclude D’Ingiullo -  ho personalmente firmato e inviato al commissario il Piano di ristrutturazione e razionalizzazione delle spese e, in attesa di una definitiva risposta, al fine di prorogare i servizi al  31 dicembre 2013, con la speranza di un esito positivo da parte del Commissario, entro fine mese porterò in Consiglio Comunale la delibera relativa all’alienazione della società”.

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