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Il sindaco di Francavilla contro il Congresso delle famiglie: "Bandiera arcobaleno sulla facciata del municipio"

Luciani dice no alla manifestazione in programma nel fine settimana a Verona, definendola "una banale discussione, un passo indietro largo oltre cento anni"

Il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, si schiera contro il Congresso mondiale delle famiglie, in programma a Verona da sabato a domenica e contestato su più fronti, compreso il premier Giuseppe Conte, che ha deciso di togliere il patrocinio all'iniziativa

Contro il congresso che promuove idee quantomeno anacronistiche e non rispettose di tutti i cittadini, Luciani ha stabilito di issare sui palazzi municipali di Francavilla la bandiera con l'arcobaleno della pace che, spiega, 

mi sembra l'unica dimensione che, in un momento politico fatto di toni alti, populismi e pericolose devianze nella cultura dell'odio, vada difesa.

In particolare, la bandiera arcobaleno sarà apposta sul municipio, in corso Roma, e sulla balconata del museo Michetti, che ospita oggi gli uffici del sindaco, con l'obiettivo di dire no alle discriminazioni. 

Durissimo il commento del sindaco di Francavilla al Mare contro la manifestazione di Verona: 

Il progresso è una cosa seria. È una conquista che va onorata, ogni giorno, fuggendo dalla pericolosa possibilità di fare, con una banale discussione, un passo indietro largo oltre cento anni.

In merito all'evento, Luciani afferma

Ho i brividi. Decenni di lotte per i diritti che rischiano di essere spazzati via. Il sito è interessante, altrettanto lo sono i nomi dei relatori che parteciperanno all'incontro. Ti accorgi ad esempio che ci sarà Dmitri Smirnov, arciprete della Chiesa ortodossa russa, che ha definito «assassine e cannibali» le donne che decidono di abortire. Oppure ancora il presidente della Moldavia Igor Dodon, che dopo la sua elezione avrebbe dichiarato di non essere «il presidente dei gay, perché loro dovrebbero eleggere un loro presidente». Ne cito un altro: Alexey Komov, l’ambasciatore russo del World family congress presso l’Onu, riguardo gli atti di omofobia in crescita in Russia ha risposto così: «Trovo ridicolo parlare di omofobia, nel caso vi sarebbe semplice avversione verso certi stili di vita, tipici dei gay». E poi: «Soluzioni per educare bene i propri figli e proteggerli da internet e media? L’unica soluzione è l’homeschooling, cioè studiare a casa con i propri genitori per passare ai bambini e ai ragazzi valori sani e cristiani».

E ancora, primo tra tutti tra i volti dei partecipanti, c'è il nostro ministro dell'Interno Matteo Salvini. Anche lui andrà a difendere il convegno e le sue posizioni estremiste su gay, aborto, famiglia tradizionale. Poi se approfondisci scopri che in soli 46 anni è stato sposato, separato, ha due figli da due donne diverse, ed ora è alla ribalta per la sua nuova bellissima fiamma Francesca, vent'anni di meno, figlia del deputato Denis Verdini, l'ex parlamentare di Forza Italia, protagonista delle vicende politiche ma anche giudiziarie della seconda Repubblica. Tutto, ovviamente, nel nome della tradizione.

Come se l'Amore potesse essere incasellato in una definizione, in una forma. Il Congresso Mondiale delle Famiglie non è il mio Congresso e non perché non creda nei valori della famiglia tradizionale, ma perché credo nella libertà di scegliere un percorso che abbia come denominatore l'Amore con la A maiuscola. In ogni sua declinazione.

Il sindaco Luciani è da sempre attento ai diritti delle famiglie, comprese quelle "arcobaleno": nel 2015, fu il primo in Abruzzo a trascrivere nel registro delle unioni civili il matrimonio fra due uomini celebrato a Lisbona. In seguito, ha celebrato altre unioni civili fra persone dello stesso sesso. Un altro primato del primo cittadino di Francavilla risale a giugno dell'anno scorso, quando, primo nella nostra regione, ha ufficialmente riconosciuto la prima famiglia arcobaleno, inserendo nell'atto di nascita di una bimba il nome di entrambe le sue mamme

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