Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica Francavilla al Mare

Sì Tav: da Francavilla il Partito delle Aziende lancia le iniziative per gli investitori

Costituiamo un comitato "Si Tav" e prepariamoci ad una "marcia su Roma" degli imprenditori. Questa l'idea del leader del Partito delle Aziende, Fabrizio Frosio al primo Consiglio nazionale del partito. Si pensa anche a una Tav Adriatica

"Sì alla Tav, perché l'Italia è l'unico Stato in cui una grande opera determinante per lo sviluppo del Paese viene avversata per motivi ideologici". E' questa la proposta principale emersa sabato scorso al primo Consiglio nazionale del Partito delle Aziende (PdA),allo Sporting Hotel di Francavilla al mare.

Tante le idee lanciate dal presidente del partito Fabrizio Frosio e dal segretario Ferramonti. L'obiettivo è unire chi investe in Italia. A Francavilla sabato, davanti a 96 delegati provenienti da tutta Italia in rappresentanza delle migliaia di iscritti, è stata disegnata la cartina geografica dell'Italia delle imprese che vogliono continuare ad operare nel Paese ma chiedono equità ed opportunità.

"Il nostro obiettivo primario – ha spiegato Frosio – è creare e favorire le condizioni essenziali per lo sviluppo del Paese. La Tav migliorerà la movimentazione delle merci e aumenterà l'indotto non solo in Val di Susa. Dobbiamo essere consapevoli che l'Europa non abbandonerà il progetto ma lo porterà a termine escludendo l'Italia e sarebbe gravissimo. Non capisco perché nel nostro Paese ci si mobilita per tre operai licenziati e non per un'opera che porta tantissimi posti di lavoro. Sarebbe opportuno anche prevedere una Tav adriatica - ha aggiunto - che vada da Milano a Taranto, altro fattore di sviluppo essenziale per il Sud, così come il Ponte sullo Stretto, per il quale abbiamo speso già tante risorse pubbliche che non possiamo perdere".

Durante il Consiglio sabato si è parlato anche di banche. Il segretario nazionale del PdA Gianmario Ferramonti ha puntato il dito invitando gli imprenditori a unirsi nella battaglia per un rinnovato protagonismo delle imprese.

"Siamo stati commissariati dalla banche – ha affermato Ferramonti – In Italia non c'è un problema di economia, perché il tessuto imprenditoriale è sano e vivace, ma di liquidità. Se le banche non ci daranno i soldi ce li andremo a prendere. Siamo pronti ad una marcia su Roma di piccoli e medi imprenditori sul modello della marcia dei 40 mila dei quadri Fiat che cambiò la storia dei rapporti sindacali in Italia".

 

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