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Febbo: "Le continue consulenze per il project financing creano un danno erariale"

Il consigliere regionale Mauro Febbo chiede conto di una consulenza da 27mila euro e un parere legale, costato alle casse della Asl 40mila,

Ancora polemiche per il project financing sul nuovo ospedale. Il consigliere regionale Mauro Febbo chiede conto di una consulenza da 27mila euro e un parere legale, costato alle casse della Asl 40mila, ipotizzando che possa configurarsi danno erariale. Il consigliere di minoranza parla di "una vera e propria sceneggiatura teatrale nella quale i due attori principali, Asl e Regione Abruzzo, a ogni atto continuano a interpretare e invertirsi in continuazione i ruoli e spese". 

"È paradossale - spiega - come la Regione prima annuncia di avocare a sé la procedura poi con la delibera n.170 del 13 aprile diffida la Asl stessa a completare l'iter entro e non oltre il 30 aprile, senza dire o far capire cosa accadrà se trascorsa tale data non viene attuata. Poi si scopre che il 19 aprile 2017 il Rup ingegner Manci fissa la data di chiusura del procedimento al 15 maggio, data peraltro contestata dalla stessa ICm spa.  Infine, apprendiamo come, per rispettare tale data, inspiegabilmente la Asl di Chieti Lanciano Vasto chiede un parere tramite una consulenza esterna con una parcella di ben 27 mila euro. Quindi, a pochi giorni dalla scadenza, il 28 aprile, la Asl si lava le mani e il direttore generale decide di affiancare il Rup incaricando due consulenti esterni per un supporto tecnico giuridico, dimenticando o facendo finta di dimenticare che all'interno della Asl stessa ci sono professionalità titolate a fornire quel preciso parere richiesto".  

"Una decisone - aggiunge Febbo - che spiega lo stato confusionale in cui si trovano azienda sanitaria e Regione, ma soprattutto evidenzia la palese sottomissione dei vertici aziendali sanitari teatini rispetto alle 'pretese' Dalfonsiane. Inoltre mi risulta che i due consulenti abbiano già partecipato a precise riunioni tecniche ed hanno già sollevato le stesse perplessità dei vari direttori circa il project financing sull'ospedale di Chieti. Come, d'altronde, anche la precedente consulenza risalente a maggio 2016, studio legale McDermott, si era espressa in maniera decisamente negativa dichiarando che 'il Nuovo Codice precluda la possibilità di prevedere l'affidamento in concessione di servizi ulteriore e diversi rispetto a quelli strettamente connessi alla gestione dell'opera i cui lavori di costruzione sono oggetto del medesimo contratto di concessione'. Un parere legale costato 40 mila ero che si sommano ai 27 mila euro appena assegnati. Di queste spese chiaramente chiederò conto poiché ritengo possa configurarsi ipotesi di danno erariale" 

"Oggi - continua Febbo - rimangono aperti tutti i problemi tecnici sollevati dal Rup, dai vari direttori e denunciati dal sottoscritto e sono tutti ancora senza risposte. Inoltre, mi preme rimarcare come Maltauro ha prodotto il Project financing su dati elaborati  nel  Piano Economico Finanziario. Infatti non è possibile dare alcuna risposta certa finché, e questo è stato più volte dichiarato e chiarito oltre che dal Rup anche da altri Dirigenti ( le cui dichiarazioni rimangono agli atti e non possono essere superate da alcun parere) non si terrà conto di e numeri relativi al bilancio della Asl nella sua interezza e non estrapolando solo i dati relativi al nosocomio Santissima Annunziata. Pertanto - conclude Mauro Febbo - oggi assistiamo solo una inspiegabile accelerazione, oltre al pasticcio procedurale sul pronunciamento della pubblica utilità".

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